Giusy Chiumenti Live Report News

LUCA MARTELLI presenta il GUERRILLA DRUM SHOW

Un drum solo tour è solitamente inusuale, ma la carica vitale ed il talento di questa «anguilla della batteria», come Piero Pelù ama definirlo, lo rendono uno spettacolo eccezionale

Nella serata di giovedì quattro febbraio, alla Locanda Blues di Roma, si è svolto uno show senza precedenti. Sogno Ribelle LIVE ha infatti ospitato il drum solo tour di Luca Martelli. Batterista di eccezionale talento, militante tra le fila di gruppi come Giorgio Canali & Rossofuoco, Litfiba e Gli Atroci, Martelli ha ideato il Guerrilla Drum Show per avere la possibilità di continuare a suonare il suo strumento anche in questo coincidente periodo di pausa delle band di cui è membro. E questo per la gioia di fans italiani e stranieri, dato che nel tour sono previste anche delle date al di fuori del Belpaese.

Ma veniamo al live di Roma che si è aperto con una performance dei sempre bravissimi USHAS. E chi meglio di loro avrebbe potuto predisporre gli animi degli ascoltatori a quanto è avvenuto dopo? Luca Martelli è salito sul palco verso le dieci e trenta facendo immediatamente comprendere agli avventori del locale il tono della serata: rock! Rock puro e semplice con Thunderstruck degli AC/DC. E poi Song 2, Learn To Fly e You Shook Me All Night Long. Spaziando nella vastità delle ramificazioni del genere, il batterista ha dato prova ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, delle sue doti di musicista. Un artista completo che ha saputo captare completamente, grazie al suo carisma, l’attenzione dell’intera platea. I pezzi scorrevano e lui sembrava essere davvero un tutt’uno con il suo strumento: Welcome To The Jungle, Feeling This e Jesus Of Suburbia dei Green Day. Ed ancora The Beautiful People del reverendo Manson prima d’invitare sul palco Andrea Misuraca dei Sindrome Litfiba per improvvisare una jam in omaggio al gruppo fiorentino del quale hanno proposto alcuni brani, tra cui El Diablo e Gioconda. Inutile dire che gli spettatori faticavano a tenere la propria posizione: i piedi scalpitanti, le mani in alto ed i cori. Nell’ultima parte del drum show Luca Martelli ha onorato la memoria del grande Lemmy Kilmister, frontman dei Motörhead purtroppo scomparso alla fine dello scorso anno, con una fantastica esecuzione di Ace Of Spades.

Discorso a parte merita il penultimo brano di questo live show. Luca ha detto al suo pubblico di doverlo eseguire a tutti i costi perché è «la sua vita». Whole Lotta Love dei Led Zeppelin. Senonché, ad un certo punto, il batterista ha premuto il tasto “pausa” alla base: era il momento di farci sognare con un virtuosismo che ci ha fatto trattenere il respiro, immobilizzandoci come cobra davanti ad un incantatore di serpenti. Prova che la classe non è acqua. Al termine del brano, per chiudere in bellezza, gli USHAS sono rientrati in scena per accompagnare il batterista in una long version da brivido di Highway To Hell.

Un drum solo tour è solitamente inusuale, ma la carica vitale ed il talento di questa «anguilla della batteria», come Piero Pelù ama definirlo, lo rendono uno spettacolo eccezionale sia per chi, come me, letteralmente vive per la musica rock, sia per chi ne è un ascoltatore a livello amatoriale. Consiglio a chiunque ne abbia la possibilità di assistere a questo show, augurandomi vivamente che possano essere aggiunte nuove date alla tournée.

Laura Di Francesco | Foto: Giusy Chiumenti

Autore

Laura Di Francesco

Laura Di Francesco

Classe 1984. Manifesta precocemente la passione per ogni tipo di manifestazione artistica, prima tra tutte, la musica. Nel 2003 consegue il diploma di scuola media superiore in grafica pubblicitaria. Successivamente si iscrive alla Facoltà di Lettere all’Università degli Studi Roma Tre, laureandosi con il massimo dei voti. Attualmente lavora presso uno studio amministrativo e frequenta il corso di laurea magistrale in Italianistica. Unendo l’amore per il Rock e quello per la scrittura apre un blog «La filologa del Rock ‘n’ Roll» ed inizia a collaborare con la webzine «Nerds Attack!». Donna dinamica e dotata di un’inesauribile curiosità, viaggia spesso per assistere a concerti e festival. Il suo più grande sogno ed obiettivo è quello di fare della critica musicale il lavoro della sua vita.