Interviste

LOHREN: un disco che li mette a nudo

Di sicuro “Felici di niente” restituisce alla musica un punto di vista non del tutto originale visti i tempi digitali… ma sicuramente emana personalità e fascino. E le loro interviste non sono da meno

QUBE Music ovviamente ne aveva parlato in ANTEPRIMA. Il primo video dei LOHREN, uscito lo scorso inverno, è stato un piccolo trionfo della rete. Una cover scelta con gusto e raffinatezza nell’olimpo degli Dei era “Sfiorivano le viole” di Rino Gaetano che in mano loro ha assunto una veste elettro pop decisamente accattivante. Il duo romano ci ha fatto attendere qualche mese ma diciamo che ne è valsa la pena: ci troviamo davanti “Felici di niente” fresco di pubblicazione per mano della INTERBEAT di Roma, un’opera importante per essere un esordio. Sono 15 gli inediti in studio e per chiudere ripropongono la cover già lanciata. Elettronica con batterie anche acustiche, melodie vintage e la sensualità della voce di Giulia Lorenzoni spesso trasfigurata da effetti che nel tutto somigliano a trame visive di grandissimo gusto. In rete si lancia un video doppio cioè una clip ufficiale che incornicia a se due singoli estratti dal disco: “Oggi no” e “Insonnia“. Qualcosa di strano e particolare, qualcosa che altrove forse accadeva da tempo. Di sicuro “Felici di niente” restituisce alla musica un punto di vista non del tutto originale visti i tempi digitali… ma sicuramente emana personalità e fascino. E le loro interviste non sono da meno.

lohren-coverIniziamo con lasciarvi campo libero per una riflessione ispirata a questo momento di crisi discografica. Finalmente il primo video, ma soprattutto il primo disco dei LOHREN.
Non sarebbe stato possibile realizzare tutto questo senza l’aiuto di Interbeat Records che, dal momento in cui ci ha scelto, ci ha seguito e indirizzato nel modo più giusto. Noi siamo abituati a lavorare da soli: i video ce li facciamo da soli, le foto, le pre produzioni, gli arrangiamenti, insomma… un po’ tutto. Ci impegniamo mattina e sera a trovare contatti radio, locali, etc etc tutti i giorni, ed è per questo che alla fine siamo riusciti ad ottenere un risultato positivo.

Esordio sicuramente “trasgressivo”. Chi e che cosa ha guidato le vostre scelte artistiche?
La nostra ispirazione ci ha consigliato di essere il più naturali possibili davanti a tutti sempre. Non abbiamo visto la nudità come una trasgressione ma come una naturale manifestazione della nostra persona e della nostra quotidianità. E poi se non ci spogliamo ora che abbiamo 22 anni quando lo facciamo? Coi tempi che corrono questa copertina non l’abbiamo vissuta tanto come una trasgressione…

Che poi anche il video, 2 CLIP assieme… come mai questa scelta?
Per questo esordio volevamo dare al pubblico più materiale prima dell’ascolto disco. Per questo abbiamo scelto le due canzoni più distaccate fra di loro. Una che proviene dall’idea di un campionamento solare e l’altra che racchiude una sua essenza jazz/notturna. Un po’ le due sfaccettature del nostro ego ironico e riflessivo. E questo aspetto viene descritto anche dalla differenza che c’è tra i due video stessi. La maggior parte delle riprese di “Oggi No” le abbiamo fatte in una casa in campagna in completa solitudine, mentre “Insonnia” l’abbiamo girato tutto in una notte.

Ascoltando “Felici di niente” ho la sensazione che ci sia ancora tanto da direi che non entrava in un disco solo. Sbaglio?
Si! Sbagli. Avevamo concepito fin dall’inizio “Felici di niente” come un disco composto da 16 tracce (numero su cui ci siamo impuntati senza apparente motivazione anche con la nostra casa discografica), ci hanno proposto di fare due dischi con uscite separate da 8 tracce ciascuno, ma noi niente. Alla fine siamo arrivati a 17 tracce ma abbiamo comunque deciso di eliminarne una. Certi dischi sono testimonianza di un periodo storico, anche se personale. Questo è per noi il ricordo di questo periodo e di tutto quello che ci è successo mentre pensavamo e registravamo il disco. Non poteva esserci né una traccia di più né una di meno.

Vi avevamo conosciuti con la cover “Sfiorivano le viole” – contenuta in questo disco – è stata una scelta astuta? Ha funzionato?
Questo brano ci ha portato molta fortuna ed è diventato ancora più importante per noi, tant’è che ci siamo affezionati. Abbiamo deciso di inserirlo nel disco per dargli una dimensione oltre che virtuale anche fisica.

Ora andiamo live. Chi e che cosa manca a tutto questo progetto per fare davvero rumore?
Niente! Hai mai visto un duo batteria e voce? Siamo pronti per presentare il disco a Roma e in giro per l’Italia. La prima data (datazero) la faremo al teatro di “Affabulazione” di Ostia a Roma il 7 Maggio. Posto che ci è molto a cuore visto che Giulia ci ha passato tutta la sua adolescenza da cantante. Da li partiremo con una serie di date che comunicheremo sulla nostra pagina Facebook.

IL VIDEO

Autore

Paolo Tocco

Paolo Tocco

Blogger e cantautore abruzzese doc, da anni si occupa di musica d’autore e cultura musicale a stretto contatto con le più importanti realtà giornalistiche del settore. Recentemente ha trasformato il suo disco del 2015, “Il mio modo di ballare”, in un libro assolutamente speculare all’album con 11 racconti per le altrettante canzoni, pubblicato da Tabula Fati Editore, con cui fa il suo esordio come scrittore.