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L’indie rock sbarca a Milano con Franz Ferdinand e The National

Seconda giornata della prima edizione del Milano Rocks all’insegna del rock indipendente. Franz Ferdinand e The National richiamano al parco Experience Milano un pubblico meno numeroso ma più maturo rispetto al giorno precedente. E, soprattutto, rispetto al giorno precedente è sostanzialmente diverso il tempo: la serata è mite e serena e permette a tutti di godersi lo show in modo più rilassato.

Il compito di aprire la serata tocca agli scozzesi Franz Ferdinand, paladini di quell’ondata di indie rock che ha rivoluzionato la scena musicale a partire dalla metà degli anni duemila. Lo show inizia alle 20 con le note di “Do you want to”, riconoscibilissime anche alle orecchie dei fan più distratti e accolte con un piccolo boato. Segue un’ora di concerto molto intensa che, nonostante la durata limitata, lascia il pubblico soddisfatto. Grandi classici della band (“The dark of the matinée” “Ulysses” “Michael”) si alternano ai brani del nuovo album “Always ascending” (“Lazy boy”, “Feel the love go” e l’omonima “Always ascending”) mitigati nella componente più elettronica e valorizzati in quella rock. Dal punto di vista visivo la scelta cade sul bianco e nero, con i maxi schermi “divisi” virtualmente in quattro parti a mostrare alternativamente i primi piani della band; scelta azzeccata e che esalta la vena retrò e sorniona di brani come “Walk away”. Il concerto si chiude con quella “Take me out” che ha contribuito al lancio sulla scena internazionale della band e soprattutto con “This fire”, che ormai da diversi tour è scelta come gran finale. Alex Kapranos coglie l’occasione per scatenarsi: suona l’assolo di chitarra tra il pubblico, si lancia in dichiarazioni d’amore per Milano e non lesina salti e piroette. Questi “inserti” allungano notevolmente la durata del brano e qualcuno tra il pubblico mormora paragonandolo a “Starway to heaven” con i suoi 8 minuti e rotti. Non capiscono che Kapranos, preso e compreso nel ruolo di predicatore rock già sperimentato con successo nel video di “Feel the love go”, non si cura di questi dettagli: l’unica cosa che conta è infiammare il pubblico diffondendo il verbo del Franz Ferdinand. Missione compiuta.

Intorno alle 21.40 è il turno dei The National, che tornano in Italia dopo cinque anni di assenza. La band di Cincinnati, che nel 2017 ha presentato il nuovo album “Sleep well beast”, è accolta con grande affetto dal pubblico e trascina subito la platea verso un mood intimista e notturno sulle note di “Nobody Else Will Be There”. La scaletta valorizza il nuovo album ma non dimentica di includere i brani più noti e storici della band (“Terrible Love”, “About Today”, “I need my girl”). Le luci sono coloratissime ma sobrie, accompagnate da maxischermi su cui campeggiano immagini astratte in continua evoluzione. La tenuta del palco è affidata come sempre al frontman Matt Berninger, in grado di alternare momenti di compostezza a momenti di follia – si veda a tal proposito il tuffo nel pubblico durante “Day I die”. La chiusura del concerto avviene, come da tradizione, con “Vanderlyle Crybaby Geeks” cantata in coro con tutti i fan presenti.

Si chiude così la seconda giornata del Milano Rocks, che ha visto a confronto due pesi massimi dell’indie rock, diversi per temperamento e sonorità. L’impressione che se ne ricava è quella di un pubblico spaccato a metà, con i fan delle due “fazioni” in campo ben saldi sulle proprie posizioni e scarsamente interessati alle performance altrui. Eppure potrebbe essere proprio questo il valore aggiunto dei festival: far incontrare mondi diversi ma limitrofi per far scoprire al pubblico che qualcosa di interessante, anche in galassie sonore poco esplorate, c’è sempre.

Setlist Franz Ferdinand

  • “Do you want to”
  • “The dark of the matinée”
  • “Glimpse of love”
  • “Always ascending”
  • “Walk away”
  • “No you girls”
  • “Lazy boy”
  • “Michael”
  • “Feel the love go”
  • “Love illumination”
  • “Ulysses”
  • “Take me out”
  • “This fire”

Setlist The National

  • “Nobody else will be there”
  • “The system only dreams in total darkness”
  • “Don’t swallow the cap”
  • “Walk it back”
  • “Guilty party”
  • “Bloodbuzz Ohio”
  • “I need my girl”
  • “Slow show”
  • “Light years”
  • “Day I die”
  • “Carin at the liquor state”
  • “Graceless”
  • “Rylan”
  • “Fake empire”
  • “Mr. November”
  • “Terrible love”
  • “About today”
  • “Vanderlyle crybaby geeks”

Mara Popolizio

Autore

Qube Music

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