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Levante al Quirinetta di Roma: un’attesa ripagata

Un bellissimo monologo sull’amore in sottofondo ad anticipare l’entrata sul palco e la magia ha inizio….

E’ stata un’attesa sofferta per il pubblico romano. Da mesi si sperava nel tanto sospirato annuncio che finalmente comunicasse l’arrivo di Levante a Roma. L’Estate era passata e si cominciava a temere che l’-ABCDTtour- non facesse davvero più tappa nella capitale. Dal canto suo, Levante continuava a rassicurare e a promettere che piano piano avrebbe raggiunti tutti, città per città, uno per uno.

Ieri sera la promessa è stata mantenuta e l’attesa è stata ripagata. I biglietti disponibili on line già esauriti da giorni, una fila kilometrica fuori al Teatro Quirinetta per accaparrarsi gli ultimi posti, fino a segnare un meraviglioso e accorato SOLD OUT.
Roma aveva voglia di far sentire la propria partecipazione a questo progetto sempre più amato e seguito.

Levante (nome d’arte di Claudia Lagona) è una giovane cantautrice di origini siciliane che ha trovato nella città di Torino una seconda casa, ma anche le sfortune della gavetta andata non sempre a buon fine e successivamente le fortune di incappare in chi ha creduto nelle sue indiscutibili potenzialità.

Può piacere o no, ed il sentimento che suscita è sempre netto nell’uno o nell’altro caso. A me, infatti, piace molto ed i motivi sono molteplici: non è solo una bella voce e non è solo una bella ragazza, la sua indubbia potenza vocale è accompagnata anche da una evidente preparazione artistica. Il suo successo è frutto di una lunga gavetta e altrettanti sacrifici e dal punto di vista emozionale lei è una presenza che volente o nolente non passa inosservata. E’ una giovane donna che sembra davvero libera da sovrastrutture, che di certo non te le manda a dire, che ha trovato il suo stile efficace per essere schietta e diretta, che non ha paura di prendere decisioni e che rappresenta senz’altro un tipo di donna in cui è un piacere immedesimarsi, perché sembra essere il connubio perfetto della “cazzimma” del Sud e della perizia del Nord.

Un bellissimo monologo sull’amore in sottofondo ad anticipare l’entrata sul palco e poco importa se il live è partito con qualche incertezza tecnica, per malfunzionamenti di microfono e ear monitor, ha risolto tutto tirando via tutti i fili inutili e proseguendo il live con ancora più grinta e scioltezza. “Abbi cura di te” brano omonimo del disco a fare da apripista. Difficile davvero stabilire quale dei brani abbia riscosso più successo perché il pubblico si è fatto sentire forte e chiaro ad ogni canzone e ha accompagnato ogni pausa da lunghi applausi, sia dopo i brani più intimi che dopo i più esplosivi. Due i videoclip che vi consiglio per farvi un’idea “Le lacrime non macchiano” e “Finché morte non ci separi” due brani e due concept diversi, entrambi riusciti alla perfezione che trovano nel pubblico un ottimo feedback. Stupenda “Lasciami andare” con cui fa la sua uscita di scena.

Dopo una breve pausa, Roma chiede il bis. “Dove va a finire tutto l’amore di una storia d’amore?” recita “Memo” uno degli ultimi brani. Noi un po’ di quell’amore l’abbiamo trovato lì e non potrebbe esserci posto migliore per liberarlo. Una bellissima accoglienza romana che siamo certi l’abbia invogliata a tornare presto.

Marta Croce | Foto: Giusy Chiumenti

Set list:

• Abbi cura di te
• Caruso Pascoski
• Sbadiglio
• Tutti i santi giorni
• Come quando fuori piove
• Farfalle
• Le lacrime non macchiano
• Finché morte non ci separi
• Ciao per sempre
• Mi amo
• Pose plastiche
• Nuvola
• Contare fino a dieci
• Duri come me
• Lasciami andare
Encore:
• Senza zucchero
• Cuori d’artificio
• La rivincita dei buoni
• Alfonso
• Memo
• Biglietto per viaggi illimitati

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Qube Music

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