Giusy Chiumenti Live Report News Villa Ada

La musica e l’impegno di Manuel Agnelli, Rodrigo D’Erasmo e Xabier Iriondo a Villa Ada

Nonostante fossimo veramente in tanti, i tre musicisti sono comunque riusciti a creare un’atmosfera intima carica di emozioni tangibili

Sono le 22:30 quando Manuel Agnelli, Rodrigo D’Erasmo e Xabier Iriondo (gli Afterhours quasi al completo), salgono sul palco della rassegna Roma incontra il mondo di Villa Ada per offrirci uno spettacolo fatto di musica, letture e riflessioni. Il pubblico è numeroso e scalpitante, ma comunque pronto ad accogliere un concerto ‘intimo’, così definito dallo stesso Manuel Agnelli, il quale apre la serata con un omaggio ad Allen Ginsberg con una denuncia contro la società moderna, “i cui occhi sono mille finestre cieche”.

Il repertorio musicale propostoci, che ricopre quasi un ventennio, inizia con Ballata per la mia piccola iena, che fin da subito accende il pubblico. Nonostante fossimo veramente in tanti, i tre musicisti sono comunque riusciti a creare un’atmosfera intima carica di emozioni tangibili, grazie anche agli arrangiamenti acustici e alla particolarità degli strumenti portati sul palco da Iriondo, ossia il Mahai Metak e il taisho koto.

Tra Pelle e Male di miele, Manuel Agnelli interpreta la lettura di Indifferenti di Antonio Gramsci, tuttora molto attuale. Attuale come la riflessione sulla pena di morte suscitata da They are dead now, poesia di John Dos Passos sul caso Sacco e Vanzetti, di cui la seguente frase mi colpisce particolarmente: “Do you know the dreams of men in jail? They are dead now”. Agnelli si definisce ‘ingiustamente sorpreso’ per il rispetto portato loro dal pubblico per quello che stanno facendo sul palco, e, con la delicatezza che lo contraddistingue ripete più volte ‘grazie’.

La serata prosegue con State tropper, cover di Bruce Springsteen, e con capolavori come Bianca, Ci sono molti modi e Bye bye Bombay, cantati da tutto il pubblico. Gli Afterhours in versione acustica ci salutano, ma rientrano poco dopo regalandoci l’ultima lettura impegnata: un estratto del racconto di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato, sul giorno in cui fu assassinato insieme a tutti gli uomini della scorta, e il cui anniversario ricorreva proprio pochi giorni fa, il 19 luglio. A questo omaggio è seguito un lunghissimo applauso, il quale ha preceduto Padania e Quello che non c’è.

I tre artisti ci ringraziano per l’ennesima volta per il rispetto che abbiamo mostrato loro durante questa serata all’insegna della comunicazione, attraverso la musica e non solo. Ci fanno di nuovo credere di andar via, ma fortunatamente ci rendono ancora partecipi delle loro emozioni con Voglio una pelle splendida, “senza un finale che faccia male”.

Giulia Parenti | Foto: Giusy Chiumenti

Set List:

  • Ballata per la mia piccola iena costruire per distruggere
  • Non è per sempre
  • Pelle
  • Male di miele
  • State trooper
  • Strategie
  • Bianca
  • Ci sono molti modi
  • Bye bye Bombay
  • Encore:
  • Padania
  • Quello che non c’è
  • Encore 2:
  • Voglio una pelle splendida

 

Autore

Qube Music

Qube Music

La WEBZINE dedicata alla MUSICA, frutto di sinergie tra editori, giornalisti del settore discografico, media e radio, che propone servizi punto di riferimento per la diffusione di contenuti musicali.