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“La Fine dell’Estate” è meno amara con i Thegiornalisti a Villa Ada

…a porre rimedio ai pensieri e al fresco settembrino sono arrivati a Roma i Thegiornalisti, pronti a chiudere in bellezza un anno in tour pieno di soddisfazioni

La Fine dell’Estate” è arrivata nel parco di Villa Ada Incontra il Mondo, portando con sé quella tipica malinconia da bilancio di fine stagione.
Per nostra fortuna a porre rimedio ai pensieri e al fresco settembrino, sono arrivati a Roma i Thegiornalisti, pronti a chiudere in bellezza un anno in tour pieno di soddisfazioni.

Questa band ha alle spalle anni di gavetta, si forma nel 2009 e autoproduce i primi due dischi (Vol.1 e Vecchio) riscuotendo già discreto successo nell’ambiente underground, ma è nel 2014 con l’ultimo album Fuoricampo, prodotto da Matteo Cantaluppi, che la loro musica fa il salto di qualità.
– Seguiti dal management di FoolicaTommaso Paradiso, Marco Antonio Musella e Marco Primavera, dal vivo accompagnati da Gabriele Blandamura basso e seconda voce, fanno scorpacciata di consensi tra pubblico e critica. “La Fine dell’Estate” e “Promiscuità” singoli tratti dall’ultimo album sono attualmente in rotazione radiofonica in alcune delle maggiori radio nazionali.

Il pre-show è affidato a Gianluca Massaroni in arte Massaroni Pianoforti, musicista dalle particolari doti cantautorali, che ha strappato sorrisi e ha intrattenuto il pubblico in attesa dei Thegiornalisti ad onor del vero leggermente in ritardo sulla tabella di marcia. Poco male, si sa che ogni cosa che merita val la pena di essere attesa.

Un’attesa ripagata sin dalle prime note che sono state quelle di “Per lei”, “Insonnia” e “Balla”, quest’ultima che come dice il titolo stesso ha invitato il pubblico a scatenarsi esattamente come questi quattro pazzi fanno sul palco.
La risposta del pubblico non si è fatta attendere.

Sicuramente le carte vincenti dei Thegiornalisti sono molteplici:
– la peculiarità dei testi, figli di linguaggio semplice e profano ma dritto al punto e amalgamato perfettamente con il mood che li contraddistingue;
– l’innata originalità di chi è spontaneo al 100%, di chi ci è e non ci fa, di chi non si finge alternativo ma che naturalmente lo è, perché libero da ogni sovrastruttura;
– la capacità di interagire con le persone che li seguono senza mettere barriere di mezzo, senza divismi di alcun tipo – e così è da intendersi il momento in cui Tommaso si sdraia e canta a pancia all’aria sorretto dal proprio pubblico;
– arrangiamenti talmente ben studiati che saprebbero far diventare anche popular – nella sua accezione positiva – anche l’indie.
– il tutto unito a quel pizzico di follia e tormento dell’artista, ben esemplificato in “Proteggi questo tuo ragazzo”, che è il motore di ogni tentativo di trasmettere emozioni attraverso la musica.

Tra balli e cori arriva dopo una pausa arriva il momento dell’encore: un rientro sul palco caratterizzato da due brani destinati a diventare due delle loro pietre miliari: “Io non esisto” e “Promiscuità” che riesce a parlare di sesso senza tabù alcuno ma senza essere neanche lontanamente volgare. Un successo che continua a dar a questa band visibilità, e un boom positivo che noi gli auguriamo sia sempre in crescendo.

Marta Croce | Foto Copertina: Alessia Dessì

Set list
• Per lei
• Insonnia
• Balla
• Proteggi questo tuo ragazzo
• E menomale
• Fine dell’estate
• Autostrade umane
• Aspetto che
• Mare Balotelli
• L’importanza del cielo (Miyazaki)
Encore:
• Io non esisto
• Promiscuità

Autore

Qube Music

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