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IRA GREEN e il suo “MONDO SENZA REGOLE”

“Sparare” alla negatività in segno non più di difesa ma di fine, fine che deve raggiungere una malsana realtà che tutti fingono sia acqua passata. Ecco perché nella vita, se vogliamo davvero risolvere le cose, dobbiamo essere il binario, non il treno

Dopo il successo del brano “Il tuo no”, scritto a quattro mani con Piero Pelù, Ira Green è pronta a riaffacciarsi sulla scena musicale regalando al suo pubblico un pezzo fedele alla sua anima da rocker. Ira Green, nome d’arte di Arianna Carpentieri, 26 anni, è nata a Mugnano di Napoli ma vive a Villaricca (Na). Si è avvicinata alla musica per combattere la sua timidezza e a giudicare dalla carica dirompente con cui affronta il palcoscenico, sembra davvero esserci riuscita. «Un uragano timido». L’ha definita così Piero Pelù quando all’ultima puntata dei Knockout ha deciso di portarsela ai Live di “The Voice of Italy”. Ira è proprio così: tosta, determinata, ma con un lato sensibile che nasconde dietro la faccia da dura. Dura come il rock che ama, quello della scena di Seattle: Nirvana, Soundgarden e Alice in Chains. Sonorità che ha portato sul palco del talent musicale di Rai due, conquistando il pubblico con la sua voce potente e unica nel suo genere. Il suo percorso alla terza edizione di “The Voice of Italy” si è concluso ad un passo dalla finale, ma il successo della “ragazzaccia” del team Pelù dopo la fine della trasmissione è stato inarrestabile. Positivi i feedback della critica e il riscontro del pubblico, come attestano il sold out dei suoi live tra Svizzera, Repubblica Ceca, Francia e nei maggiori club italiani, e il video della Blind Audition a The Voice che ha raggiunto ormai il milione di visualizzazioni.

MONDO SENZA REGOLE è il nuovo singolo di IRA GREEN, un singolo dalla grande energia rock, che di questi tempi è decisamente molto raro trovare in Italia. “Mondo senza regole” racchiude tutte le sonorità che hanno caratterizzato il percorso musicale di Ira finora. Un misto di energia trascinante e inquietudine che racconta la difficoltà dell’essere umano di essere sé stesso all’interno di un mondo che ti giudica dall’apparenza. «Tu che ti sai solo lamentare/ Nella vita non fai altro che giudicare/ Resti fermo lì, nei tuoi preconcetti/ Senza calcolare poi i tuoi difetti». Oggi l’abbiamo intervistata in occasione dell’uscita del videoclip, ecco le dichiarazione che Ira ha rilasciato in esclusiva al nostro Luca Ferri.

Ciao IRA! Benvenuta su QUBE MUSIC! 

Innanzi tutto come stai, è un piacere averti nostra ospite!
Ciao! Benissimo, ora che le vacanze mi hanno rilassata anche meglio! Il piacere è tutto mio.

– Oggi è una data importante, esce “MONDO SENZA REGOLE” il tuo nuovo singolo, com’è nato questo brano?
Il pezzo è nato da un concetto: criticare l’unico individuo in grado di miglioramenti utili, se stessi. Esporre certi argomenti ancora “vergini” è solo l’inizio di ciò che ho nella testa.

“Sparare” alla negatività in segno non più di difesa ma di fine, fine che deve raggiungere una malsana realtà che tutti fingono sia acqua passata. Ecco perché nella vita, se vogliamo davvero risolvere le cose, dobbiamo essere il binario, non il treno. Almeno questo è quel che io penso…

– Nel testo del brano affermi di essere rimasta te stessa… se dovessi descrivere chi è IRA GREEN?
Ira Green è quello che si vede e si sente. Mi spiego, c’è un lato in ognuno di noi che non vede l’ora di esplodere, di gridare… a volte anche “aiuto”, di sfogare e buttare via tutta la rabbia che non fa altro che contaminare la nostra mente.

Beh, Ira Green è quel sentimento che nasce anche in una ragazza timida, che dalla vita ha subito tanto, ha sbagliato, ma che ha saputo riprendere la propria strada.

– L’arrangiamento del brano è molto hard rock, quali sono le tue influenze musicali?
Ho fatto un processo inverso a dire la verità, musicalmente parlando. Ho iniziato dagli anni 60/70 (Led Zeppelin, Pink Floyd, Deep Purple etc.) per poi raggiungere gli anni 90 con Nirvana, Alice in Chains, Soundgarden etc. Quando di solito gruppi come i Led Zeppelin inizi ad apprezzarli col passare del tempo, perché l’adolescenza ti porta alla ricerca di suoni grezzi, spesso imprecisi, tetri e duri.

Mio padre e mia madre adorano la musica, suonavano anche loro tempo fa e non hanno fatto altro che lasciarmi alle mie scelte con molta naturalezza, ma con la mano pronta a riprendermi come solo un genitore sa fare. Col tempo ho riempito le mie orecchie con generi diversi, ma nella mia vita ho sempre avuto un’attrazione fortissima per i suoni, melodie e testi grunge.

– Il video di “MONDO SENZA REGOLE” ci ha colpito molto, puoi raccontarci un po’ l’idea com’è nata?
L’idea è nata da varie teste. Volevamo dare un impatto che magari in Italia ancora non è stato proposto, prendendoci tutte le responsabilità di qualsiasi tipo di rischio.

D’altronde il video racconta delle realtà odierne che facciamo finta siano trite e ritrite, ormai definendole passate come se avessero fatto “tendenza”, il che è negativo come pensiero perché è come mettere i paraocchi e provare a sopravvivere, non a vivere.

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– Ovviamente non posso che farti una domanda sul tuo coach a THE VOICE OF ITALY, Piero Pelù, in estate è accaduto qualcosa di molto bello, ovvero un duetto durante il concerto dei Litfiba alle Ville Vesuviane, che esperienza è stata e quanto ha influito Piero nella tua crescita artistica?
Quando ho avuto la “chiamata alle armi” da parte di Piero ho pensato di svegliarmi dieci minuti dopo con una fastidiosa sveglia che mi suonava sul comodino.

Fortunatamente non fu così! E’ stata un’esperienza indescrivibile. Salire su un palco dinanzi a così tante persone, felici di vederti lì con lui, è come gettarsi nel vuoto. Proprio quel momento in cui sei in discesa e sembra che tutto ti salga in gola, ecco, quella è la sensazione.
Piero è stato ed è una persona alla quale devo tanto, specialmente per la pazienza che ha avuto con me, nel farmi aprire e vivere le cose in modo più rilassato e con meno complessi. Le sue sono idee brillanti che finiscono per contaminarti e renderti più forte di prima, auguro a chiunque di vivere un’esperienza del genere, con tutto il mio cuore.

– Cosa pensi della scena musicale italiana, specialmente nel settore del Rock, secondo te c’è del fermento? E se dovessi farci il nome o dei nomi di tuoi colleghi emergenti, chi ci consiglieresti?
Per adesso oltre a degli esempi fatti da te in una delle domande, di artisti affermati che rendono viva la scena del rock ce ne sono pochi.

Purtroppo si scommette poco sulla musica emergente, quando di esempi originali e forti ne siamo pieni.

Tra questi vorrei citare: Raul Volani e i Metharia , i Fish Taco, i Romantic Lies, Sabba e gli Incensurabili e gli Sha Dong. Tutte band che mettono l’anima nel lavoro che fanno, che sanno quanto costa uscire fuori nel mondo della musica contando solo sulle proprie forze e sul proprio sudore. A loro non faccio altro che augurare una florida carriera e un futuro su grandi palchi e non su palchi grandi. C’è una bella differenza.

– Grazie Ira, complimenti e auguri per il futuro! Stay rock!
Grazie a voi ragazzi! E’ stato un enorme piacere… Sempre Rock ‘n’ Roll! \m/

Luca Ferri

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Qube Music

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