Curiosity Underground Mood

Il Punk: tra anarchia, malessere e ideologie

Nella storia musicale, rimane il dubbio tuttora insoluto sulla nascita del genere Punk. Per qualcuno è nato con i Ramones, a New York, dove il CBGB, rock club del Lower East Side di Manhattan è stato il luogo di origine di alcune delle band più influenti di tutti i tempi in cui ospitò i Ramones, Blondie, Patti Smith, Sonic Youth, The Police e i Talking Heads. Per altri è nato a Londra, con i Sex Pistols, lo scenario concettuale. Per altri ancora è nato a Detroit alla fine anni ’60, con The Stooges, MC5 altri gruppi underground della scena proposta.

The Stooges, gruppo di Iggy Pop, si distinsero con i loro album un nuovo criterio di musica rock. The Stooges proponevano psichedelia mista a rock, sperimentando rock grezzo, qualcosa di estremo all’epoca, in cui Iggy Pop oltraggioso, ferendosi durante gli spettacoli, sputando e agitandosi. Un paranoico e assuefatto alla droga, che offendeva e provocava i propri fan.

Il Punk è questo, espressioni astiose musicali. Una musica e un atteggiamento esattamente all’opposto alla generazione hippie che finora aveva dominato la scena.

Il termine Punk nacque dal critico Dave Marsh nel ‘71, in un suo articolo in cui descriveva la musica dei Question Mark & the Mysterians “landmark exposition of punk rock”.

Nella metà degli anni ‘70, questa musica si spostò a New York con i The Fugs, i New York Dolls, ed i Suicide, come esposizioni imbruttite di Bowie ed il suo glam rock.

I Ramones, nati come band glam, proponevano brani che parlavano di droga, feste e amori malinconici. L’immagine della band, vestita da motociclisti con i capelli lunghi, giubbotti di pelle e i pantaloni stracciati era la loro espressione “visuale” proposta, opposta a quella del momento e dava appunto l’idea di controtendenza alla scena “freak”.

Furono gli apripista per altre band emergenti come Heartbrakers di Johnny Thunders, Patti Smith, Tuff Darts, The Shirts, Television di Tom Verlaine e Richard Hell (il primo musicista con cresta e spilla da balia nel naso), Talking Heads, The Fasts e Blondie.

Questo genere di musica approdò in Inghilterra.

Bowie aveva aiutato Lou Reed e Iggy Pop a suonare a Londra e fu così che si aprì il percorso Punk. Il punk in U.K. diventò un movimento contro temi politici, The Clash scrissero testi di sinistra, The Pistols furono portabandiera di ideologie anarchiche, fu forse per queste tematiche che Londra divenne il territorio perfetto per l’evoluzione di questo stile musicale.

Il movimento Punk divenne un vero e proprio modello di stile, sia musicalmente che esteticamente, ne nacque una vera e propria moda. Le prime band punk inglesi furono The Flowers of Romance, con Sid Vicius, The Stranglers, di supporto ai Ramones nel tour inglese (1976), London SS ed alla fine arrivarono i Sex Pistols, una vera rivoluzione.

Contro il conservatorismo di Margaret Thatcher, nacquero brani prepotenti ed antigovernativi inneggianti l’anarchia, pezzi corti in modo d’essere ascoltati in pochi minuti ed entrare nella testa di tutti con tutto il malessere possibile. Sostanzialmente il Punk era e rimane una vera e propria espressione di vita, l’esasperazione della musica rock, un urlo contro le regole, non solo immagine fatta di calzoni stracciati e creste. Un movimento, una ribellione di breve durata che cambiò il modo di pensare sia socialmente che musicalmente.

Valeria Campagnale

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Valeria Campagnale

Valeria Campagnale

Classe 1970, appassionata di musica fin da piccola, cresce con David Bowie, il primo punk, l’ondata dark degli ottanta, il newromantic e trova poi il proprio interesse sfociare nella musica hard rock, con l’attrazione per i generi glam, street e sleazy di cui è una fiera portabandiera.
Si iscrive a scuola d’arte e ne consegue il diploma con una tesi sul suo pittore preferito, Andy Warhol.
I propri idoli sono David Bowie, Alice Cooper, Billy Idol, Bruce Dickinson e Chris Holmes.
Ha fatto del proprio interesse musicale la sua attività, seguendo artisti come manager e promoter e collabora con alcune webzine hardrock.
Tra i suoi vari interessi, svolge anche volontariato animalista ed è una appassionata di gatti.