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Il folletto Lindsey Stirling, conquista Roma e regala un finale degno dei Pink Floyd

Rivelatasi all’America’s got talent e rilanciata mediaticamente dai social network, Lindsey Stirling ha acceso la Cavea con un’esplosione di energia inarrestabile

Ieri sera sul palco dell’Auditorium Parco della Musica di Roma si è palesato un folletto.

E’ Lindsey Stirling, artista poliedrica armata di violino… e tanta carica, sprigionata in un’oasi di musica evocativa e balli a ritmo di carrillon.

Rivelatasi all’America’s got talent e rilanciata mediaticamente dai social network, Lindsey Stirling ha acceso la Cavea con un’esplosione di energia inarrestabile, portando in scena uno spettacolo bellissimo per intensità sonora e costruzione scenica.

Due ore di puro godimento “estetico”, con il palco trasformato in un maxi schermo trasparente dove sono state proiettate immagini e filmati di grande impatto che ben si fondevano con l’atmosfera musicale e con Lindsey: foreste in fiamme, pioggia e vortici… musica e teatralità fuse insieme hanno consentito all’artista di replicare su palco alcune delle “storie” che così bene ha saputo raccontare nei propri singoli e nei propri videoclip: Shadows (con le ombre che danzano in sua compagnia), Roundtable Rivals (con il palco allestito in stile western), Crystallize, Elements… e via via tutti i grandi successi, riproposti sempre con il relativo tema.

Uno spettacolo unico e a tratti epico, con la Stirling inesauribile!

I due momenti più belli?

Sulle note di Transcendence, affrontata in via minimale con il solo violino protagonista – davvero da brividi! – e a fine serata il bis.

Quando lo spettacolo sembra terminato la Stirling torna sul palco (reclamata a gran voce dai fans) per dieci minuti di puro delirio rock unito alla potenza evocativa del proprio strumento che plasma magistralmente in un sali e scendi di emozioni… un “trip” musicale degno dei migliori Pink Floyd che manda in totale visibilio il pubblico.

L’entusiasmo è, ormai incontenibile, e ogni persona presente salta dalla propria poltrona per lanciarsi d’istinto verso quel fenomeno sul palco. Magia pura!

Lo aveva annunciato Lindsey:

“Il tour ha nuovi costumi e scenografie… tutto é piú grande! Fuoco, pioggia, ombre… ACCADRA’ di tutto!”

… e ha mantenuto la promessa…

Stefano Campa

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Stefano Campa

Stefano Campa

Grafico, esperto di comunicazione e scrittore. Negli anni ’90 ha alternato la passione per l’arte e la letteratura prendendo parte a numerose attività culturali. Nel 1991 ha pubblicato il suo primo libro di poesie in collaborazione con altri scrittori e nel 1994 è stato inserito nell’Italian Modern Art Yearbook. Tra il 1995 ed il 2000 ha impartito lezioni di disegno e teoria della comunicazione in un liceo della Capitale e ha lavorato presso diversi studi di arte contemporanea, graphic design e pubblicità. Nel 2001 ha creato la propria agenzia di Comunicazione e Web e dal 2002 al 2010 è stato impiegato come Web Manager & Communication Officer presso un’Organizzazione Umanitaria Internazionale, con sede in Svizzera. Attualmente è editore di alcune realtà online.