News Quirinetta

Il documentario sui Marlene Kuntz inaugura un connubio tra musica e cinema al Quirinetta

La Settima Arte torna al Quirinetta Caffè con una programmazione originale fatta di contaminazione e ricercatezza. Stasera il documentario sui Marlene Kuntz inaugura questo gradito ritorno

La settimana al Quirinetta Caffè Concerto si apre con un calendario all’insegna delle novità, con nuovi appuntamenti che rimangono comunque nel solco della originaria vocazione di questo storico spazio. Prende il via questa sera, infatti, una interessante rassegna documentaristica realizzata da Vite culture (l’impresa che recupera spazi e luoghi di cultura, cui si deve la rinascita, anche, del Quirinetta) in collaborazione con “Wanted”, distribuzione dedicata al cinema di ricerca o meglio, come spiega Lorenzo Fantini “ad una ricercatezza che sta nella modalità artigianale con la quale si cercano, nei festival europei e non solo, titoli e nuove proposte e che – aggiunge – in questa epoca di degradazione dell’atto visivo, in cui gli schermi si fanno sempre più piccoli, e gli spazi sempre più limitati, si pone l’obiettivo di portare, il cinema dove il cinema non c’è”.

Ed è quindi tanta l’emozione di riaprire il Quirinetta alla Settima Arte dopo tanti anni di assenza. Diverse le “chicche” proposte nel corso delle cinque giornate della rassegna, con due proiezioni al giorno intervallate da concerti ed incontri, che arricchiscono il cartellone. Ed è proprio il connubio con la musica che apre stasera la programmazione, con “Complimenti per la festa – Marlene Kuntz”: documentario di Sebastiano Luca Insinga sulla band piemontese, a venti anni dall’uscita dell’album Catartica.

Un’opera interessante, da non perdere, che restituisce in pieno l’intensità di un fenomeno musicale, quello dei Marlene Kuntz, che dagli anni Novanta ha conquistato una platea sempre più. Realizzato seguendo la band durante l’ultimo tour, il documentario propone insieme a materiali video, foto e filmini, interviste alla band e ad altri protagonisti della scena musicale italiana, tra i quali Lindo Ferretti. Una proiezione ancora più appetibile, in attesa del concerto della band, al Quirinetta il 23 marzo.

La programmazione prosegue fino al 9 febbraio con proposte originali in cui non manca la contaminazione di generi, come nel caso del lavoro di John Maloof, Alla ricerca di Vivian Maier (08/02) ritratto della straordinaria tata-fotografa anni Cinquanta; o di Muscle Shoals – Dove nascono le leggende: racconto di una piccola località in Alabama, improbabile terreno fertile di alcune delle musiche più creative e provocatorie d’America. Da segnalare e non perdere l’acclamato vincitore del Premio della Giuria al Sundance Film Festival 2015, “Wolfpack” di Crystal Moselle, ma anche piccoli tesori tutti da scoprire come The Nightmare, documentario di Rodney Asher dedicato al racconto dell’onirico o meglio di chi vive difficili esperienze legate al sonno e ancor più agli incubi, come il titolo suggerisce (sempre l’8/02); E il curioso Chuck Norris contro il Comunismo, di Ilinca Calagureanuu: ambientato nella Romania degli anni Ottanta, per raccontare lo sbarco di clandestini VHS americani oltre la Cortina di ferro. Ce n’è per tutti i gusti, da assaporare nel cuore di Roma.

Accanto al cinema, la proposta del rinato Quirinetta, abbraccia anche la musica “colta”, anche se vogliamo preferire il termine “classica”: un viaggio dal barocco al jazz con protagonisti di primo piano, per uno sguardo sul patrimonio musicale italiano e sui suoi tesori. “Il classico del Martedì” al Quirinetta, a cura di Valeria Tarsetti dell’AIMAB, è un percorso che si snoda da Kapsberger a Mozart, da Monteverdi e Frescobaldi fino a Gardel, con suggestioni timbriche complesse e variegate: dal bandoneon di Daniele di Bonaventura all’arpa a tre ordini di Mara Galassi, dalla viola da gamba, al flauto dolce, al liuto, alla chitarra spagnola, al violino barocco di Timpe, al clavicembalo verticale accompagnato dalle percussioni di Massimo Carrano. Ad aprire la rassegna domani, 26 gennaio, due voci eccezionali quella di Nando Citarella, che canta, suona e racconta, e quella di Francesco Divito, cantante sopranista dalle originalissime caratteristiche vocali. Si prosegue fino al 19 aprile con artisti salentini che faranno rivivere le sonorità classiche della loro terra; il quartetto di sassofoni che si cimenterà nelle melodie del novecento da Debussy al jazz; i recital dei clavicembalisti Tamminga e Montanaro che proporranno virtuosismi sei e settecenteschi da Sweelink a J.S. Bach, per citare alcuni momenti del programma concertistico che sarà sempre preceduto, alle ore 19.00, da un salotto per scrittori e lettori desiderosi di esplorare insieme territori della letteratura contemporanea.

Sara Cascelli

Autore

Sara Cascelli

Sara Cascelli

Classe 1977 è giornalista pubblicista, laureata in Scienze Politiche. Ama la scrittura e la comunicazione. Collabora negli anni con diverse testate e magazine scrivendo prevalentemente di teatro, musica, eventi e realizzando numerose interviste. Si dedica contemporaneamente all’attività di ufficio stampa, dal teatro alla televisione e sperimenta l’esperienza radiofonica, tra web radio (3 stagioni su www.deliradio.it con Il Tè di Mezzanotte, e ora su www.mixcloud.it ), e FM (radio Manà Manà “38° Elemento”).