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I Soen al Traffic Club

Sonorità profonde, esplosive e nello stesso tempo mistiche ed introspettive

I Soen sbarcano al Traffic club di Roma e fanno SOLD OUT per la prima data italiana del loro tour europeo.

La formazione con cui si presentano sembra non essere quella ufficiale, ma i Soen non sono nuovi a sostituzioni in corsa, tanto da lasciare i fans sempre perplessi e con qualche interrogativo irrisolto. Resta insostituibile (almeno per ora, ci viene da pensare) la voce del frontman Joel Ekelöf che ci accompagna in una serata senza dubbio magica.

Sin dal loro album di debutto “Cognitive” nel 2012, si sono dovuti difendere dalle critiche degli addetti ai lavori più puntigliosi che li hanno accusati di una imitazione al limite del plagio di un’altra nota band nell’ambiente metal progressive: i Tool.

Seppure le sonorità sono innegabilmente “toolegianti” come per loro stessa ammissione, a noi quello che viene fuori piace molto.

La benedizione di David Botrill che si è occupato della produzione musicale (e che ha lavorato con gli stessi Tool, Smashing Pumpkins, King Crimson, ecc) la dice lunga sul fatto che il prodotto è destinato ad essere vincente.

Ed a distanza di due anni, il loro secondo album “Tellurian” ha riscattato, senza dubbio, un esordio poco convincente.

Le sonorità sono profonde, esplosive e nello stesso tempo mistiche ed introspettive.

Il live conferma e quasi supera le aspettative del pubblico, che si trova davanti musicisti in grado di valorizzare al meglio quei suoni da qualcuno definiti soporiferi, in versione radio edit.

Tutti sono pronti a questo viaggio nella mente guidato da note che ci portano nelle zone più nascoste e profonde dei nostri ricordi.

Una caratteristica particolare di questo live ce la dà l’olfatto, che in genere non è certo il senso a cui dare maggiore attenzione durante un concerto, ma questa volta, la band ha voluto avvalersi anche di questo aspetto, liberando nella sala incensi e profumi (vi assicuriamo non quelli illegali) perfettamente in linea con le intenzioni dell’album, che alterna fasi di riflessione che portano gli spettatori quasi in uno stato di trance, a risvegli energici, empatici ed esplosivi.

Il nostro gusto personale mette tre canzoni di Tellurian sul podio:

  • The Words
  • Tabula Rasa
  • Pluton

Non a caso la band lascia la più attesa “The Words” tra le ultimissime ed il pubblico risponde ed interagisce con la band per tutto il concerto facendo sentire tutta la propria approvazione e la propria voce.

Marta Croce

Autore

Qube Music

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