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I Cani al Postepay Rock in Roma

Ieri sera all’Ippodromo delle Capannelle, durante il Postepay Rock in Roma, I Cani hanno iniziato il tour estivo che li vedrà sui palchi di tutta Italia fino al 9 settembre

Ieri sera all’Ippodromo delle Capannelle, durante il Postepay Rock in Roma, I Cani hanno iniziato il tour estivo che li vedrà sui palchi di tutta Italia fino al 9 settembre.

Aprono il concerto gli Any Other, giovane band milanese dall’area britannica.

I Cani, gruppo musicale romano, con Niccolò Contessa – voce, testi, tastiere – che ne fa da protagonista, alla soglia dei trent’anni si sta facendo sempre più spazio nello scenario musicale.

Il 2016, infatti, non è solo l’anno che vedrà un tour con 17 tappe in altrettante città italiane, ma è anche l’anno di uscita del loro terzo album “Aurora” che segna il passaggio all’età adulta.

Già tre anni fa Contessa, classe 1986, cantava “e non è avere vent’anni, e non è avere gli esami. Fidati, è qualcosa in più”. Ed oggi che i vent’anni sono superati, il nuovo album porta una ventata di aria fresca. Le canzoni si allontanano dallo spaccato di quella Roma raccontata spesso con tanto cinismo e si fanno più intime ed introspettive; ma la vena malinconica e nostalgica dei Cani non cessa nemmeno superati i venti.

Crescono e cambiano, in testi e basi, ma continuano a raccontare quella generazione di giovani, romani e non, alla continua ricerca di “un sacco di cose difficili”, gravati “dalle molte ragioni di perplessità” dei tempi moderni, con un pensiero alle “banche centrali, senza WTO” e uno alla “Playstation 2”. Una generazione in bilico, troppo giovani per essere adulti e troppo vecchi per essere giovani.

Attaccato coi piedi per terra, ma con la mente in un continuo viaggio, Niccolò non esita ad inserire nei suoi brani e nei videwall dietro di lui accenni ad un pezzo di mondo colto e fuori dalle righe, residuo dei suoi studi in matematica e non solo. Compaiono, infatti, elementi di fisica, ma anche di psicologia come le macchie di Rorschach.

L’Ippodromo delle Capanelle si scatena fino alla fine, quando Niccolò si getta nella folla. Le luci si spengono, prossima tappa Ferrara.

Arianna Orlando | Foto: Danilo D’Auria

Scaletta concerto:

  1. Questo nostro grande amore
  2. Protobodhisattva
  3. Wes Anderson
  4. Le coppie
  5. I pariolini di 18 anni
  6. Non c’è niente di Twee
  7. Una cosa stupida
  8. Calabi-Yau
  9. Aurora
  10. Il posto più freddo
  11. Come Vera Nabokov
  12. Post Punk
  13. FBYC (s f o r t u n a)
  14. Non finirà
  15. Finirà
  16. Sparire
  17. Corso Trieste
  18. Perdona e dimentica
  19. Velleità
  20. Lexotan

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Qube Music

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