Danilo D'Auria Live Report News

Grande Show di Fabrizio Moro all’Auditorium Conciliazione di Roma

Registrato il sold out, stasera si bissa. Le foto e il report della prima strepitosa serata…

Può sembrare una follia eseguire una tappa fondamentale del proprio Tour di Venerdi 17, può sembrare una vera e propria sfida al destino, può sembrare… però, quell’esame di maturità che tutti chiedevano a Fabrizio Moro – che cantava: “quando avrai i tuoi 40 anni e le risposte ancora vaghe” – ieri sera nella “Sala Grande” dell’Auditorium Conciliazione di Roma è arrivato ed è stato affrontato con molta più sicurezza di quanto chiunque potesse immaginare. (E questa sera il cantautore bisserà la tappa, grazie al grandissimo attestato di amore che i fan hanno concesso al “Moro”, regalandogli un doppio SOLD OUT nella sua città).

Alle 21.30 la sala è gremita in ogni ordine di posto, e alle 21.36 in punto gli artisti salgono sul palco tra l’ovazione del pubblico che li accoglie con un boato da far tremare le pareti; una cosa bellissima è l’omogeneità dei fan presenti, dal bambino al signore brizzolato, tutti con lo stesso identico entusiasmo e la identica voglia di cantare. Il live inizia con la strumentale “Ciao Zi”, (che nel nuovo disco “Via delle Girandole, 10” compare come ultima traccia) e si apre vocalmente con l’emozionante “Buongiorno Papà”, traccia che ci dà la sensazione di uno show ad alto tasso emozionale, e infatti i successivi tre brani, eseguiti nel seguente ordine: TU, RESPIROE’ SOLO AMORE, regalano al pubblico quella giusta dose di brividi tale da permettergli di entrare nel vivo del concerto e di intonarsi all’unisono seguendo la magistrale direzione d’orchestra di Fabrizio.

Il cantautore romano sul palco dà vita ad un vero e proprio show di espressività e qualità vocale, che finalmente dopo tanti anni espone apertamente senza nascondersi dietro ai capelli usati spesso in passato come scudo per vincere la sua naturale timidezza.

La scaletta di un concerto di Fabrizio Moro non può prescindere da alcuni pezzi “socialmente impegnati” o meglio ad alto contenuto storicoculturale su fatti o persone che nel bene e nel male hanno segnato la Storia del nostro Paese, vengono eseguite: IO SO TUTTO, brano tratto dall’album “L’Inizio”, ispirato dalle vicende dell’onorevole Giulio Andreotti e L’ITALIA E’ DI TUTTI, dedicata al pubblico presente, con proiezione su maxischermo di immagini storiche, che si mescolano alla perfezione con la musica eseguita da Moro e compagni.

Il concerto è caratterizzato da un grande feeling, consolidato, che il cantautore Romano ha instaurato negli anni con il proprio pubblico e prende la sua piena forma, nel momento del Medley Unplugged dove Moro viene accompagnato solo dall’ottimo violino di Andrea di Cesare e dalle tastiere, della certezza, di Claudio Junior Bielli. E’ il momento di: EPPURE MI HAI CAMBIATO LA VITA, PENSA, LIBERO, NON IMPORTA, SONO SOLO PAROLE e ACQUA. Le emozioni tra il pubblico volano libere e danno quelle risposte, insieme a Fabrizio, che tutti si attendevano e possono essere racchiuse in un’unica affermazione: “Fabrizio Moro è diventato GRANDE!”.

Il Medley si chiude con un’ovazione generale che fa da apripista a delle immagini molto toccanti, le immagini raffiguranti i volti di Ciro Esposito e Gabriele Sandri; la realtà degli Ultras che tanto fa parlare di sé in Italia per le già note vicende accadute negli ultimi anni… e Fabrizio in merito vuole dire la sua raccontando il proprio punto di vista su quel mondo che ha frequentato, e che qualcuno vuol far passare per ciò che non è, perché come dice il Moro: “i veri ultras  hanno dei codici d’onore in cui mi rispecchio: la curva è come la strada, puoi imparare molto, puoi imparare quando devi stare zitto e quando puoi parlare, cosa che ormai non ti insegnano neanche più a scuola e io non vedo l’ora che mio figlio scelga la sua fede e si rechi allo stadio (in curva, non in tribuna!)”.

E’ un chiaro messaggio quello che il cantautore intende sottolineare più volte: “PACE NEGLI STADI!”

Si prosegue, quindi, con la nuovissima e riuscitissima I REMEMBER YOU che fa alzare tutti dalle poltrone e indirizza il sound verso una venatura più rock che prosegue con l’esecuzione del brano DA UNA SOLA PARTE, una parte che Fabrizio Moro definisce cosi: “Oggi più che mai, sto dalla mia parte… e basta. A buon intenditor poche parole.” 

PAROLE RUMORI E GIORNI è quel brano imprescindibile per un concerto di Fabrizio, è “IL” brano che ti fa scendere il brivido lungo la schiena, è “IL” brano che lui potrebbe decidere di ascoltare interamente dal suo pubblico, è “IL” brano che anno dopo anno ci fa sentire VIVI più che mai, è “IL” brano che ci fa stare sempre più vicini gli uni con gli altri spazzando via come un uragano, ogni forma di barriera che, ingenuamente, si possa formare.

Sull’onda dell’entusiasmo vengono eseguite L’INIZIO, SONO COME SONO, IL VECCHIO e SANGUE NELLE VENE.

Chiude il concerto la bellissima canzone dedicata a suo figlio, BABBO NATALE ESISTE che lascia nel cuore e negli occhi di tutti i presenti un’emozione nuova e una certezza in più, la certezza che questo eclettico cantautore abbia capito davvero cosa voler fare da grande, perché GRANDE ci è diventato veramente!

SCALETTA: Ciao Zi, Buongiorno Papà, Tu, Respiro, E’ solo amore, Io so tutto, L’Illusione, Alessandra, Sei andata via, L’Eternità, MEDLEY: Eppure mi hai cambiato la vita, Pensa, Libero, Non importa, Sono solo parole, Acqua FINE MEDLEY. La partita, L’Italia è di tutti, I remember you, Un altra canzone per noi, Da una sola parte, Parole rumori e giorni, L’Inizio, Sono come sono, Il vecchio, Sangue nelle vene, Babbo Natale esiste.

Luca Ferri | Foto: Danilo D’Auria

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Qube Music

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