Danilo D'Auria Live Report Postepay Rock in Roma

Gli Interpol fanno tappa al Postepay Rock in Roma

La penultima serata del Postepay Rock in Roma con gli Interpol, All the rage Back Home saltata dalla scaletta….

Settembre porta con sé quell’amara sensazione che l’estate stia definitivamente finendo, ma per nostra fortuna il Postepay Rock in Roma quest’anno si è prolungato per altre due date. La penultima data del festival ha visto come protagonisti uno dei gruppi indie rock più seguiti degli ultimi anni: gli Interpol, che fanno tappa a Roma per la seconda data italiana dopo aver fatto ascoltare in tutto il mondo il loro album “El Pintor” uscito nel settembre del 2014 ed anticipato dal singolo che ha ancora risonanza radiofonica “All the rage back Home”, che però incredibilmente, non è stata inserita nella scaletta della serata.

In attesa degli Interpol a renderci più piacevole l’attesa abbiamo trovato un gruppo dalle fattezze e dalle sonorità anglosassoni, ma del tutto italiano e per la precisione romano: gli About Wayne (composti da Giampaolo Speziale il frontman, Jacopo Antonini e Daniele Giuili alle chitarre, Giovanni De Santis al basso, Francesco Maras alla batteria). La band già vincitrice di un contest che nel 2011 gli ha permesso di suonare in apertura al Rock in Idrho e condividere lo stesso palco niente meno che con i Foo Fighters, ha risposto alla chiamata arrivata all’ultimo minuto ed è salita sul palco in punta di piedi ed umiltà. L’apertura a loro affidata è stata una scelta azzeccata viste le sonorità indie rock che li accomuna agli Interpol. Difficile trovare in Italia un gruppo che faccia musica originale di qualità, in inglese, e che abbia discreto successo. Purtroppo le major italiane non sono ancora pronte all’internazionalizzazione e continuano a dare priorità a chi suona esclusivamente in italiano, perdendosi per strada band nostrane che sarebbero credibili sia in Italia che all’estero, esattamente come loro. Per chi non c’era, male… ma non troppo: potete rimediare ascoltandovi il loro ultimo lavoro. Il nome dell’album è “Bagarre” e noi ce lo andremo sicuramente a sentire.

Finalmente dopo essersi fatti attendere un bel po’ salgono sul palco gli Interpol. Che dire, la band forse reduce di un tour mondiale e dalla data della sera precedente a Prato è arrivata a Roma con le pile un po’ scariche. Loro sono musicisti fenomenali e questo è indubbio, forse è mancato quel pizzico di empatia col pubblico che è necessaria a livello emozionale. Un’ora e un quarto di live, una scaletta scarna e poche parole se non i “Grazie”di rito. Lo show resta comunque di livello, se non altro il nuovo album “El Pintor” ha da subito raccolto i consensi della critica a ragion veduta.

Dietro di loro campeggiava proprio la bellissima immagine delle mani presenti nella copertina dell’album, un disco prodotto prodotto con l’aiuto di James Brown e di Alan Moulder , già produttori rispettivamente dei Foo Fighters e degli Arctic Monkeys il primo, e dei My Bloody Valentine e dei Nine Inch Nails il secondo.

Il live parte diretto e indolore con i primi tre brani in fila “Say Hello to The Angels”, “Anywhere”, “Narc” – accompagnate da luce rossa, azzurra e fuxia di cui abbiamo le immagini grazie al lavoro dei fotografi accreditati a cui è concesso di fotografare solo i primi tre brani – Con i successivi pezzi finalmente il pubblico si scalda bene. Interessante vedere anche il target di persone che gli Interpol hanno attirato a Roma, era difficile da prevedere il pubblico di questa band, ebbene oltre al tipico giovane da sottopalco, moltissimi ultrasessantenni ma anche famiglie e piccoli al seguito. Il tempo di scaldarsi sulle loro note che in un attimo arriva il momento della loro uscita dal palco.

Il pubblico richiama la band sul palco ed è il momento dell’ encore: “Leif Erkson”. Forse il pubblico si aspettava anche “All the rage back Home” o forse semplicemente un saluto più caloroso da parte del frontman che invece ad onor del vero non è arrivato, lasciando un po’ l’amaro in bocca ai fan più accaniti.

Marta Croce | Foto: Danilo D’Auria

Set list:
• Say Hello to the Angels
• Anywhere
• Narc
• My Blue Supreme
• Evil
• Length of Love
• Rest My Chemistry
• Everything Is Wrong
• The New
• Take You on a Cruise
• My Desire
• Pioneer to the Falls
• Slow Hands
• PDA
Encore:
• Leif Erikson

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Qube Music

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