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Glam Rock: Il favoloso mondo glitter

Tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70, quando gli hippies stanno svanendo, indovinate in quale angolo della terra si sviluppa l’ondata del glamour? …In Inghilterra… patria di mode e tendenze.

Il Glam Rock, conosciuto anche come Glitter Rock, nasce come rivolta contro il rigore, una stilettata al cuore dell’intransigenza inglese.

Il capostipite di questo genere è David Bowie, con Ziggy Stardust, la vera stella glamour, il primo artista che catalizza su di sé l’attenzione con il suo look androgino, con costumi di scena a dir poco stravaganti (chi non ricorda quando usciva di casa vestito da donna?), un make-up vistosissimo e quella musica hard rock che si fonde ad influenze nuove.

David Bowie

A fargli compagnia ci sono:

  • i Tyrannosaurus Rex, conosciuti come i T-Rex (di Marc Bolan, ex fotomodello, morto in un incidente d’auto nel 1977 a soli 29 anni), un gruppo attraente che strizzò l’occhio al genere con la bellissima “20th Century Boy”, accattivandosi un pubblico numeroso.
  • Gary Glitter, rocker mancato che, dopo aver lasciato la musica intorno la metà degli anni ’60, torna alla ribalta avendo partecipato alla colonna sonora di “Jesus Christ Superstar”. Il suo maggior successo è “Rock And Roll”.
  • i Roxy Music, di cui vi abbiamo parlato nel capitolo New Romantic, che sono gli apripista dell’attitudine Glam per gli anni ’80, non più rock ma decisamente pop.
  • Brian Eno che, dopo aver abbandonato i Roxy Music per divergenze con Bryan Ferry sul futuro del gruppo, con la sua immagine appariscente, continua ad evolversi in diverse sonorità.

E in America?

Negli States matura un’altra ondata di Glam Rock/Metal.

Alice Cooper

Alice Cooper, padre dell’Horror Shock che possiamo tranquillamente includere nel mondo del Glam, sale sul palco con trucco, pitoni, bambole decapitate e ghigliottine, inventando ciò che non si era mai visto in un concerto fino ad allora. Dopo di lui si susseguono vari gruppi, che da quel make-up e da quel teatro in stile Grand Guignol prendono palesemente spunto: i Kiss dalla metà degli anni ’70, i W.A.S.P., i nostrani Death SS, King Diamond con i suoi Mercyful Fate negli anni ’80 e Marilyn Manson negli anni ’90.

I New York Dolls, che non riusciranno a suscitare interesse durante la loro attività musicale, ma avranno una grandissima influenza sui musicisti successivi dediti al Punk Rock ed alle band Glam Metal degli anni ’80.

Nel gennaio del 1973, i Kiss tengono il loro primo concerto a New York davanti a tre soli spettatori paganti, un flop. Affascinati da Cooper e New York Dolls, stravolgono tutto, iniziano a giocare con la loro immagine; trucchi pesanti, costumi in pelle e coreografie altamente scenografiche. Il resto è storia…

Kiss – New York

Il punto centrale dei Kiss è un mix di protagonismo raccapricciante in pieno stile Cooper, in una particolare evoluzione del metal Glam Rock.

Altro gruppo interessante sono i Tubes, creatori di sketch irriverenti con sceneggiate teatrali basate su soggetti inverosimili. Scimmiottature country & western, navicelle spaziali, ballerine, catene, fruste rendono il loro genere Glam Kitsch.

Il Glam Rock degli anni ’70 va scemando quando David Bowie in primis e le band del momento volgono la loro attenzione sulla musica da discoteca. Ziggy Stardust, l’alter ego di Bowie, viene accantonato dall’artista che si dedica, a questo punto, a sperimentazioni d’altro genere. Si sciolgono, anche, i New York Dolls e molti altri gruppi abbandonano il Glam per dedicarsi a nuovi generi.

Il Glam ritrova nuova linfa vitale negli anni ’80, con l’ondata Glam Sleaze Street, che si sviluppa in California, nei famosi locali Cathouse e Whisky a Go Go, e si propone con uno stile decisamente più eccentrico conosciuto anche come Hair Metal.

Moltissime le band che nascono sotto questa stella: Cinderella, Pretty Boy Floyd, Poison, Mötley Crüe, Bon Jovi, Guns N’ Roses, Ratt.

Il look è uguale per tutti: pantaloni attillati – meglio se di pelle, capelli cotonati e lunghi – preferibilmente biondi, stivali da cow-boy e generoso make-up. I testi sono per lo più incentrati su argomenti ordinari per il rock, spesso banali: belle donne, auto di grossa cilindrata e droga. Gli assolo di chitarra, rivestono – oltre alle coreografie – una grande importanza, tanto che la spettacolarità di video e concerti si incentra proprio sui riff di chitarra (chitarre killer come si diceva all’epoca), cui ruota intorno la canzone – spesso una power ballad.

Mötley Crüe

L’Hair Metal ottiene un enorme successo tra gli anni ’80 e ’90, e dagli Stati Uniti arriva ad influenzare l’Europa dove nascono gruppi quali i Def Leppard, i Whitesnake (Inghilterra), gli Hanoi Rocks (Finlandia) capitanati da Michael Monroe, e gli Europe (Norvegia).

Quindi siamo agli anni ’90… E’ il momento del Grunge che smorza lo sfavillante mondo glitterato, con tonalità ben più cupe ed introspettive.

Il Glam, in ogni caso, rinascerà come Bubblegum con i Lovemaker, i Big Bang Babies, gli Swingin Things, un sottogenere più sfrontato della prima corrente ma di minor influenza. Mentre recentemente è stata la Scandinavia a riportare in auge il Glam attraverso gruppi del calibro di Reckless Love, H.E.A.T., Hardcore Superstar, Crashdiet.

Che dire? Il “Rock Sculettante” (cit. Francesco Noli) probabilmente – a dispetto di altri generi – non morirà mai perché è dannatamente divertente, fa ballare e mette di buon umore.

Valeria Campagnale

Autore

Valeria Campagnale

Valeria Campagnale

Classe 1970, appassionata di musica fin da piccola, cresce con David Bowie, il primo punk, l’ondata dark degli ottanta, il newromantic e trova poi il proprio interesse sfociare nella musica hard rock, con l’attrazione per i generi glam, street e sleazy di cui è una fiera portabandiera.
Si iscrive a scuola d’arte e ne consegue il diploma con una tesi sul suo pittore preferito, Andy Warhol.
I propri idoli sono David Bowie, Alice Cooper, Billy Idol, Bruce Dickinson e Chris Holmes.
Ha fatto del proprio interesse musicale la sua attività, seguendo artisti come manager e promoter e collabora con alcune webzine hardrock.
Tra i suoi vari interessi, svolge anche volontariato animalista ed è una appassionata di gatti.