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Giovanni Caccamo: “Non siamo soli”

Il giovane cantautore siciliano, scoperto da Franco Battiato e prodotto da Caterina Caselli; pubblica il suo secondo album

Giovanni Caccamo, giovane cantautore siciliano, scoperto da Franco Battiato e prodotto da Caterina Caselli; pubblica il suo secondo album: “Non siamo soli”. L’album, prende il nome da una delle canzoni più significative del progetto musicale targato Sugar, etichetta discografica, che conferma il suo interesse per il cantautore, alla luce dei risultati sembra essere una scommessa già vinta.

Osservando il cielo riconosco la felicità, siamo soli tutti i giorni…
voleranno sguardi al cielo senza lacrime…

La scrittura di Giovanni Caccamo è elegante, le sue canzoni sono come poesie che sposano la musica, uno stile deciso, maturo e mai banale, sono le qualità tipiche di chi scrive una canzone per raccontare ed emozionare senza artifici, ma con la forza della semplicità.

Un giovane, cresciuto ascoltando i grandi cantautori italiani, una perla nel panorama musicale emergente; riconosciuta dalla giuria del festival di Sanremo 2016, una terza posizione con il brano “Via da qui”, cantato in coppia con Deborah Iurato.

caccamo-non-soli-storeUna canzone che parla della capacità di chiedere scusa, la tracklist contiene anche la versione acustica del brano, chitarra e voce intensa di Giovanni Caccamo, per un risultato decisamente più intimo rispetto alla versione sanremese. Album ricco di collaborazioni prestigiose come quella di Malika Ayane, artista che ha già interpretato un brano scritto da Giovanni Caccamo, “Adesso e qui ( Nostalgico presente )”, tra i più trasmessi in radio.

E se la musica italiana, spesso è centrata sul divertimento, sulla leggerezza, non può ignorare il messaggio musicale firmato Giovanni Caccamo, in linea con altri autori, come Ivano Fossati, De Gregori, Battiato, che cercano di dare una direzione più impegnata e forse più sincera dell’amore.

Di noi rimane il vento, sarò immobile,
se guardassi nella notte,
invisibile il silenzio incombe…
Come fosse tra la gente il bisogno ricorrente di parole inutili...

“Sei”, il titolo della traccia numero nove, la più intensa, il racconto della nostra abitudine di amare e inevitabilmente anche quello di soffrire, vedere naufragare una relazione che non sa più navigare tra il mare immenso, Navigare un’emozione, navigare dolcemente senza farci male … se sei qualcosa poi tutt’al più ritornerà …

Struggente e complice il duetto tra Carmen Consoli e Giovanni Caccamo in

“ Resta con me”
…resta con me anche senza dire niente,
anche senza dire quello che vorrei sentirti dire ancora…
senti come sono vicina pur essendo lontana da te…

 Sono le strofe cantate dalla Cantantessa, con superba precisione, un ritmo crescente che viene impreziosito dalla ruvidità vocale della donna mediamente isterica, in questo caso, quasi sussurrato il suo canto, dialogo amoroso e nostalgico.

Notevole e degna di nota la traccia di apertura “Silenzio”, un invito ad ascoltare, appunto, i suoni e le espressioni del silenzio.. lo scorrere delle storie di Giovanni Caccamo ci fa pensare alla spiaggia siciliana, una terra che come l’amore lascia sempre un retrogusto amaro.

E come disse Ivano Fossati, se c’è un tempo per seminare e uno che hai voglia di aspettare, il tempo di Caccamo è stato speso bene per raccontare personaggi semplici che amano innamorarsi di uno sguardo tra la gente troppo distratta, un amore consapevole tra il distacco e le sofferenze del nostro vivere, in equilibrio tra attese e speranze, non siamo soli.

Matt Dragà

Autore

Qube Music

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