Auditorium Parco della Musica Giusy Chiumenti Live Report

Gianna Nannini in concerto all’Auditorium Parco della Musica

E’ di nuovo l’Auditorium Parco della Musica di Roma, stavolta nella suggestiva cornice della Cavea, ad accogliere il ritorno di Gianna Nannini nella capitale, dopo le tappe del 13 e 14 aprile del suo Hitstory Tour.

Mentre gli ultimi ritardatari prendono posto, lentamente cala la luce del giorno, così come calano le luci della Cavea, e quando finalmente si spengono, la rocker senese fa il suo ingresso sul palco mandando subito il pubblico in delirio.

Il concerto inizia “a bomba”, per dirlo con le parole di uno dei suoi storici successi Hey Bionda, che ascolteremo un po’ più avanti. Infatti partono le prime note di America, introdotte da un’inusuale sestetto di archi che darà quel tocco di magia in più a un concerto già magico di suo, e in una frazione di secondo la folla si scatena sotto il palco, dove rimarrà per l’intera durata dello spettacolo, perché è davvero difficile assistervi da seduti.

Si alternano successi vecchi e nuovi, pezzi più e meno rock, e il pubblico, incitato dalla stessa Nannini, risponde in maniera più che positiva, tanto che, dopo brani come Profumo e Ragazzo dell’Europa, dove le vie di Colonia diventano quelle di Roma, ecco che anche la tribuna risponde presente agli appelli della cantante e così tutta la Cavea si ritrova in piedi mentre nell’aria risuonano le note di uno dei suoi pezzi più famosi, Fotoromanza, cantata a squarciagola da tutti i presenti, così come succede con il brano successivo, I Maschi.

Dopo le due cover, Lontano dagli Occhi e Dio è morto, Gianna e la band lasciano il palco ai sei violini che forniscono l’intermezzo necessario per il cambio d’abito della cantante toscana, che rientra in scena sulle note di Dea.

Che la Nannini possa sorprendere ogni volta, ormai è cosa nota, ma comunque sia non si è mai preparati, quindi ecco che dal lancio sul palco dell’immancabile bandiera sarda dei Quattro Mori, la Gianna nazionale intona No potho reposare, proprio in onore della Sardegna. Ma siamo a Roma, e bisogna omaggiarla, quindi dopo la dichiarazione d’amore verso la capitale, prosegue l’improvvisazione e tra una pelle d’oca e l’altra, interpreta, aiutata (molto) dal pubblico, Roma Capoccia, e l’emozione è indescrivibile.

Finita l’improvvisazione, si torna alla scaletta, e stavolta è il turno di Latin Lover, durante la quale la Nannini si lancia sul pubblico, sennò che rocker sarebbe?

Dopo un bel po’ di rock puro, arriva il momento per tutti di riprendere fiato allentando un po’ i ritmi ed è così che partono le note di Sei nell’anima. L’emozione continua poi con Meravigliosa Creatura, e dato il numero di telefoni spiegati al vento, di sicuro avrà commosso in diretta anche tanti altri che non erano lì presenti.

Sembra arrivato il momento di salutarsi, tutti escono di scena, ma il pubblico li richiama a gran voce, e una volta di nuovo sul palco, è il momento della presentazione della band, composta da Davide Tagliapietra e Thomas Festa alle chitarre, Moritz Müller alla batteria, Daniel Weber al basso, Will Medini alle tastiere e al pianoforte, Isabella Casucci e Annastella Camporeale ai cori e il sestetto d’archi Red Rock Strings.

Dopo la presentazione, Gianna intona gli ultimi tre pezzi, iniziando con L’Immensità, regalando a tutti Un Giorno Disumano, e visto che siamo in un anno all’insegna dello sport tra Europei conclusi da poco e Olimpiadi in vista, la chiusura è con Un’Estate Italiana, inno di Mondiali di calcio di Italia ’90, cantata insieme a Edoardo Bennato.

Stavolta è davvero arrivato il momento di dirsi, sempre prendendo in prestito le sue parole, quel “maledetto ciao”. Cala il silenzio, si riaccendono le luci, ma tutti vanno via contenti, felici di aver strappato due ore di piacere alla cruda realtà che ci circonda.

Il prossimo appuntamento con l’Hitstory Tour è il 24 luglio all’Arena della Regina di Cattolica.

Questa la scaletta del concerto:

  • America
  • Avventuriera
  • Possiamo Sempre
  • Profumo
  • Ragazzo dell’Europa
  • Ciao Amore Ciao
  • Hey Bionda
  • Ogni Tanto
  • Fotoromanza
  • I Maschi
  • Revolution
  • Lontano dagli Occhi
  • Dio è Morto
  • Mama
  • Maledetto Ciao
  • No Potho Reposare
  • Io
  • Roma Capoccia
  • Bello Impossibile
  • Latin Lover
  • Sei nell’anima
  • Meravigliosa Creatura
  • L’Immensità
  • Un Giorno Disumano
  • Un’Estate Italiana

 Camilla Sabatini | Foto: Giusy Chiumenti

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