Recensioni

Franz Ferdinand: ALWAYS ASCENDING

Il disco di ritorno dei Franz Ferdinand si risolve in una delle immagini della settimana: la piramide del Louvre innevata. La band scozzese infatti, come una buona cara e vecchia nevicata su dei monumenti simbolo, ispira sempre gioia, romanticismo e magnificenza.
In quasi quindici anni di attività stavolta il gruppo cesella un album dove sono presenti delle gabbie ritmiche e elettriche notevoli e con pochissime sbavature.
Impressionante è la sequenza dei primi quattro brani, dove spiccano per forza e carattere Lazy Boy e Paper Cages.

I Franz Ferdinand sono indubbiamente in forma smagliante e il disco è pieno di segnali di vita, tutto pulsa nel disco e mai in maniera banale. Non si può relegare Always Ascending a disco da live e estremamente ballabile perché c’è qualcosa in più: la capacità di una band di essere resiliente e malleabile ad ogni cambiamento di panorama.

Le ispirazioni da discoteca tra i ‘70 e gli ‘80 si accendono in una capacità fremente di scrivere pezzi: si riesce così a capire anche perché i Franz Ferdinand sono tra i gruppi più duraturi dell’ondata indie rock proveniente dal Regno Unito.

“Make dance music but play it as a raw band” così il leader ha parlato del momento della band che è stata capace non solo di rinnovarsi, ma probabilmente di creare uno dei dischi più incisivi della loro lunga carriera.
Se Adrienne Rich ha scritto che: “La poesia ha la capacità nei propri modi e con i propri mezzi, per ricordarci di cosa c’è di proibito da vedere”, la musica dei Franz Ferdinand ci grida che per vedere meglio c’è bisogno di slegarsi dai propri segreti e dogmi e creare qualcosa di non necessariamente nuovo, ma sentito, profondo e personale.
Il gruppo non inventa, ma innalza le sue radici: non crea una new wave, non ha queste pretese rivoluzionarie, ma conosce il suo peso e viaggiando su dei precisi binari produce un disco puntuale, necessario.

VOTO: 8/10

Autore

Gianluigi Marsibilio

Gianluigi Marsibilio

Classe 1995. Nato a Guardiagrele, piccola cittadina in provincia di Chieti, dopo aver percorso la carriera scolastica, frequentando il liceo scientifico, si sposta a Roma per frequentare gli studi in Comunicazione Istituzionale nell'Università Pontificia della Santa Croce. Già dal primo anno di studi ha cominciato a lavorare per varie realtà, creando anche il blog di informazione scientifica ''Tra scienza e coscienza''.