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Frank Zappa secondo Gatto e Quintorigo al Big Mama: divertente live dagli accenti geniali

Quando la platea si scalda il successo è garantito

Debutto romano per la formazione Quintorigo – Roberto Gatto, una garanzia di qualità, quella che serve quando si decide di proporre un progetto dedicato a Frank Zappa. Una scommessa audace quanto stimolante, ma soprattutto una scommessa vinta. E non è cosa scontata quando ci si confronta con un artista unico come lui: compositore, chitarrista, polistrumentista; genio eclettico, surreale e ironico, un “rockettaro” che ha scritto pagine di musica classica intense e virtuose; uno dei grandissimi della musica contemporanea, che ha influenzato generazioni di musicisti, che sfugge ad una definizione univoca, poiché nel suo repertorio c’è tutto: jazz, rock, classica nelle sue diverse accezioni, dal barocco alla dodecafonia (ottimo l’intermezzo Igor’s booking).

E allora da dove prende il via questo progetto musicale?

Innanzitutto dalla passione, quella che Roberto Gatto, astro luminoso del jazz italiano, ha da sempre per l’artista statunitense; e sul quale non avrebbe scommesso di lavorare. Fino all’incontro con i Quintorigo, qualche tempo fa: la passione in comune per Zappa, una chiacchierata sorseggiando un bicchiere e da un’idea del momento il progetto diventa realtà.

Una settimana di prove serrate in una cantina romagnola ed ecco l’album “Quintorigo & Roberto Gatto plays Zappa”. Così dalla curiosità, dalla sperimentazione e dalla passione nasce questo interessante progetto che attraverso delle riduzioni, non certo facili tecnicamente, propone un bel viaggio nell’universo musicale zappiano, tanto esteso da imporre una selezione cucita a pennello sull’ensemble che sarà ancora al Big Mama fino a sabato – occasione per andare: perché vale la pena! “Cosmic debris”, “Montana”, “Black Napckins” sono alcuni dei brani che fanno vibrare il pubblico in sala grazie a questa inedita formazione che sposa il violino di Andrea Costa, il violoncello- (talvolta mirabilmente elettrico) di Gionata Costa, l’intensità dei sax di Valentino Bianchi e il sempre potente contrabbasso di Stefano Ricci, con l’inossidabile creativa precisione della batteria di Gatto, che si riconferma un grande.

Ma soprattutto a farla da padrone è il divertimento: e quando i musicisti si divertono sul palco, tra improvvisazioni ed omaggi – come la splendida versione di “King Kong”, dedicata dai Quintorigo “all’unico vero mostro sul palco”, Gatto appunto – la platea si scalda e il successo è garantito. Il gruppo è generoso, divertente, coinvolgente. Guidati dalla voce calda del cantante Moris Pradella, che si improvvisa anche Direttore, il pubblico segue e partecipa di ogni nota, tanto entusiasta da ottenere ancora un brano (la divertente Montana) oltre il bis che chiude alla grande la serata: “Village of the Sun” e “Echidna’s Arf”. Il sapore è jazz e non poteva essere diversamente. Al Big Mama fino a sabato 23.

Sara Cascelli

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Sara Cascelli

Sara Cascelli

Classe 1977 è giornalista pubblicista, laureata in Scienze Politiche. Ama la scrittura e la comunicazione. Collabora negli anni con diverse testate e magazine scrivendo prevalentemente di teatro, musica, eventi e realizzando numerose interviste. Si dedica contemporaneamente all’attività di ufficio stampa, dal teatro alla televisione e sperimenta l’esperienza radiofonica, tra web radio (3 stagioni su www.deliradio.it con Il Tè di Mezzanotte, e ora su www.mixcloud.it ), e FM (radio Manà Manà “38° Elemento”).