Giusy Chiumenti Live Report Quirinetta

Francesca Michielin @ Teatro Quirinetta, Roma

Una delle caratteristiche di Francesca Michielin è sempre stata quella di non far differenza tra persona e personaggio, tra animo umano e anima artistica: lontana dalla figura femminile ricoperta di lustrini, paillettes e tacchi a spillo, dimostra una crescita musicale innegabile

Ce la ricordiamo tutti quando, nel 2011, timida e impacciata, calcava per la prima volta un palco televisivo, quello di X Factor, tirando poi fuori una voce e una grinta che l’avrebbero portata alla vittoria del programma. Francesca Michielin, classe 1995, intona nientedimeno che Whola Lotta Love dei Led Zeppelin e all’improvviso quella sedicenne apparentemente quasi posseduta dalla timidezza conquista tutti, giudici e pubblico, godendosi la prima delle tante ovazioni che le riserveranno.

È strano il successo che arriva quando non hai nemmeno l’età per firmarti da sola le giustificazioni delle assenze scolastiche, eppure ciò che è successo a Francesca in Italia non è poi così inusuale. Morandi, De André, Battisti, Nada, Celentano, erano poco più che ragazzini quando hanno cominciato, eppure vedere la Michielin, stasera, in un teatro gremito come il Quirinetta di Roma che la osanna, fa un certo effetto. Forse proprio con la grande Nada si potrebbe azzardare un paragone: entrambe hanno quel graffio nella voce che indubbiamente le diversifica dalla sterminata offerta musicale femminile odierna.

Fin dai tempi del talent che l’ha lanciata, una delle caratteristiche di Francesca Michielin è sempre stata quella di non far differenza tra persona e personaggio, tra animo umano e anima artistica: lontana dalla figura femminile ricoperta di lustrini, paillettes e tacchi a spillo, Francesca stasera dimostra una crescita musicale innegabile, segno di una certa volontà di studio e miglioramento portata seriamente avanti nel tempo, che d’altronde poggiava già di suo su basi ottime.

francesca-michielin-di20-storeFrancesca, che inaugura stasera una serie di date a cui ha voluto dare il nome di Nice to meet you, dimostra una padronanza della sua voce, del suo corpo, dei suoi strumenti e del palcoscenico che a vent’anni è tutto fuorché scontata. Senza nessun musicista sul palco, la Michielin sembra quasi dare un assaggio preparatorio al suo pubblico e a sé stessa di quello che tra qualche settimana sarà il suo primo debutto sanremese, e lo fa proponendo un repertorio che attinge dai suoi due dischi in studio, “Riflessi di me” e “di20” (Sony Music, rispettivamente del 2012 e 2015) e reinterpretando alcuni pezzi famosissimi come Tanto Tanto Tanto di Jovanotti, Be my husband di Nina Simone e Summertime sadness di Lana Del Rey.

Distratto, Sola, L’amore esiste, Battito di ciglia, Lontano, Se cadrai, Cigno nero (feat. Fedez), sono solo alcuni dei singoli più famosi che hanno consacrato al successo Francesca Michielin, il tutto misto all’innata simpatia dell’artista e polistrumentista di Bassano del Grappa, alla sua decisa personalità che stasera si dimostra maturata e configurata anche dal punto di vista del look: Francesca sceglie un outfit scuro, minimale e stiloso come in fondo è la sua musica.

Le altre date del “Nice to meet you” di Francesca Michielin:

9/01 Grottammare – Container
15/01 Pordenone – Il Deposito Concert Hall
22/01 Torino – Hiroshima Mon Amour
28/01 Salerno – Modo
30/01 Brescia – Latteria Molloy

Francesca Amodio | Giusy Chiumenti

Autore

Francesca Amodio

Francesca Amodio

Classe 1991, è una giornalista free-lance. Dopo la laurea in editoria e giornalismo, consegue un master in giornalismo e comunicazione specializzandosi nel settore dello spettacolo. Attualmente collabora con diverse riviste cartacee e online, occupandosi di musica, cinema e televisione. Per Qube Music cura la rubrica “Il Cantagiro del lunedì”, in cui settimanalmente alterna recensioni di dischi di ieri e di oggi.