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Fabrizio Moro: emozioni, energia, poesia. Roma è conquistata

Ho provato a riassumere il concerto di ieri sera al Palalottomatica in pochi termini che, a mio parere, descrivono al meglio la conferma di un grande cantautore e frontman: emozioni, energia, poesia e umiltà

Prima di iniziare a raccontarvi cosa è accaduto ieri sera al Palalottomatica di Roma, (ma dal titolo già avrete intuito) vi sottopongo alla lettura di uno stralcio di intervista rilasciata a me da parte di Fabrizio Moro:

Una domanda che volevo farti da tanto tempo è sul tema dei compromessi. Da sempre sei considerato come il cantautore che non si è piegato alle case discografiche, che non è mai sceso a compromessi e per questo hai sempre avuto tutto il mio appoggio e la mia stima. Tuttora la pensi cosi, oppure credi che a volte “un compromesso vale la libertà”? (passami la citazione).

Dipende di quale compromesso stiamo parlando. Se per ottenere la mia “libertà” sono costretto a “snaturarmi” allora no, non sono propenso ad accettare nessun tipo di proposta; se invece il compromesso di cui parli consiste nell’andare in TV, per dare più visibilità a un progetto (autoprodotto) su cui lavoro ininterrottamente da un anno, però, avendo la possibilità di fare quello che voglio e soprattutto cantare quello che voglio è un altra cosa… non lo chiamerei compromesso.

In passato ho limitato la mia musica, perché tutto quello che usciva fuori dagli schemi che io mi ero creato non riuscivo ad accettarlo, Il mio integralismo però era dettato da una sorta di insicurezza e di rabbia interiore che non mi permetteva di aprire gli occhi e di confrontarmi col resto del mondo. Ora… non è che andando una volta ospite ad “Amici” ho cambiato il mio modo di vedere la vita, sono semplicemente andato a confrontarmi con un sistema e un linguaggio diverso, cosa che rifarei solo per avere la possibilità di ampliare i miei messaggi e sottolineo “i miei messaggi”. Non ho accettato nessun compromesso perché nessuno mi ha mai imposto cosa fare oppure quello che dovevo dire, altrimenti, che ci crediate o no non ci sarei mai andato, come ho fatto d’altronde in passato“.

Questa risposta fa parte di un’intervista realizzata dal sottoscritto più di un anno fa e, ad oggi, assume un significato ancor più importante di quanto non lo avesse già perché in queste parole ho ritrovato Fabrizio su uno dei più grandi e importanti palcoscenici della musica live made in Italy, ovvero quello del Palalottomatica di Roma; anche dopo la bistrattata e criticata avventura ad Amici, che secondo qualche fan di vecchia data sanciva il cambiamento totale di Fabrizio verso il peggio.

Ho provato a riassumere il concerto di ieri sera al Palalottomatica in pochi termini che, a mio parere, descrivono al meglio la conferma di un grande cantautore e frontman: emozioni, energia, poesia e umiltà.

Emozioni, perché bastava guardarsi intorno e respirare l’atmosfera che i migliaia di fan accorsi sono riusciti a creare, per farsi scendere un brivido lungo la schiena, ricordando (come lo stesso Fabrizio ha giustamente sottolineato) quando pochi anni fa “eravamo in 200“. Emozioni forti quando ci hai raccontato “quel dolcissimo e sognante aneddoto” del Fabrizio adolescente che si rivolgeva al Papà reclamando l’acquisto di una chitarra, per farci cosa? Emozionare!

Energia, perché Fabrizio è stato un vero animale da palco, non si è risparmiato ed ha trasmesso quella forza da lupo che tanto attendeva, che finalmente è riuscito a trovare scavando dentro se stesso.

Poesia, perché Fabrizio è un poeta, un cantautore poetico, un paroliere formidabile in grado di trattare qualsiasi tipo di argomento e toccare, nello stesso momento, le corde del cuore di ognuno di noi, per un motivo o per l’altro.

Umiltà, perché Fabrizio è cosi e non cambierà mai, nonostante si possa dire e pensare qualsiasi cosa: una persona umile, che non potrà mai cambiare a prescindere da quale piega prenderà il suo cammino artistico.

Il live andato in scena ieri sera lo possiamo considerare maturo e importante sotto il punto di vista della scenografia, sicuramente il live show più completo della carriera di Moro; ogni brano infatti è stato accompagnato da un videoclip proiettato sull’enorme ledwall che dominava dietro il palco, e anche l’acustica, nonostante il Palalottomatica non aiuti, è stata curata nei dettagli. La scaletta che abbiamo avuto il piacere di ascoltare è sicuramente il meglio che il cantautore romano poteva proporci, soprattutto in un’occasione del genere. Tutti i brani sono poi stati riarrangiati con ottimi risultati.

Fabrizio Moro in questo live ha deciso di non farsi mancare nulla, compreso l’effetto sorpresa, che ha visto salire sul palco la grandissima Fiorella Mannoia, asso nella manica del cantautore, insieme alla quale ha duettato in una versione toccante e commovente di “Acqua“. (Segnaliamo che è stata annunciata anche una prossima collaborazione tra i due). Posso affermare che Moro ieri sera ha conquistato Roma: è stato il maestro d’orchestra di un vero e proprio trionfo della musica, o meglio, della sua musica, che avremo il piacere di poter riascoltare ancora in occasione del 1 Maggio sul palco di Piazza San Giovanni, e il prossimo 12 Maggio all’Alcatraz di Milano.

Concludo le mie considerazioni nello stesso modo con cui ho aperto, regalandovi un altro piccolo e significativo stralcio d’intervista:

All’uscita del disco seguirà un tour nei principali teatri italiani. Possiamo dire che Fabrizio Moro è diventato maggiorenne? Scherzi a parte, ti faccio i miei migliori auguri perché non dimentico il primo maggio a Villanova, piuttosto che la “Festa delle Rose” a Fonte Nuova, e durante quei live mi chiedevo sempre: com’è possibile che Fabrizio non suoni nei teatri o sui grandi palcoscenici? Ed ora finalmente possiamo dire che è arrivata la risposta che volevo.

Ahah… che bei ricordi, ti giuro che l’importante è suonare per me, che sia la Festa delle Rose o l’Auditorium della Conciliazione o la Festa dell’Unità di qualsiasi paese d’Italia, il palco è il palco, siamo noi che ci stiamo sopra che dobbiamo riuscire a renderlo importante qualsiasi esso sia“.

Di seguito la scaletta:

  1. Un’altra vita
  2. Svegliati
  3. Fammi sentire la voce
  4. Il peggio è passato
  5. Respiro
  6. Tu
  7. Buongiorno Papà
  8. Eppure mi hai cambiato la vita
  9. Comunicando
  10. Alessandra sarà sempre più bella
  11. Sono anni che ti aspetto
  12. L’Italia è di tutti
  13. Soluzioni
  14. L’eternità
  15. Babbo natale non esiste
  16. Acqua feat Fiorella Mannoia
  17. Sono solo parole
  18. Il senso di ogni cosa
  19. Sangue nelle vene
  20. L’inizio
  21. Libero
  22. Da una sola parte
  23. Sono come sono
  24. Pensa
  25. Domani
  26. Parole rumori e giorni
  27. Pace

Luca Ferri | Foto: Giusy Chiumenti

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Qube Music

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