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Esplosione di musica e luci per i Chemical Brothers a Roma

Inconfondibili geni della scena elettronica mondiale

Chemical Brothers, il duo dei fratelli elettronici si è fermato nella Capitale, coinvolgendo 15.000 spettatori al Postepay Rock in Roma uno degli eventi più attesi di questa estate 2015, seconda e ultima tappa italiana del tour di presentazione del nuovo album. E lo show non tradisce le aspettative.

Anche questa volta il gruppo che ormai ha superato i venti anni di attività continua a riempire l’arena e coinvolge il pubblico in un gioco emozionante di musica e immagini che corrono parallele. Sul palco abbiamo solo uno dei due (come per Padova, Ed Simons è assente per motivi professionali, ma il pubblico praticamente non se ne accorge perché è la musica, la loro, la vera protagonista): Tom Rowlands accompagnato da Adam Smith che firma la coreografia visual di questo show dal sapore psichedelico, per presentare il nuovo il nuovo album, “Born in the echoes”, disponibile dal 17 luglio prossimo. E dai brani ascoltati, anche l’ultimo lavoro (sarà l’ultimo del duo?) non tradisce lo stile che ha fatto innamorare migliaia di fan. Nella platea, il pubblico è misto: ci sono i nuovi appassionati, ma soprattutto infatti, ci sono quelli che 23 anni fa, quando i Chemical conquistavano la scena italiana, avevano tra i 15 e 25 anni, cresciuti con i contemporanei Prodigy, Fat Boy Slim,Underworld e i grandi nomi che hanno segnato con loro la rivoluzione della musica elettronica.

L’apertura sembra proprio un omaggio a tutti loro, anzi a tutti noi – perché quella è la generazione di chi scrive: mentre il fumo viola che avvolge il palco si dissolve sulle note dell’ipnotico remix di “Tomorrow never knows”, esplode come una bomba “Hey Boys, Hey Girls”. E’ l’inizio di una carrellata di brani che alterna momenti di pura techno, o come uno dei fan della prima ora li ha definiti di “puro rock elettronico”, a momenti più “melodici”, quasi romantici. Tra laser sgargianti, luci stroboscopiche e soprattutto video di originale bellezza, ci fanno ballare i pezzi nuovi: “Go”, il singolo uscito già da qualche mese, “Sometimes I feel so deserted”, “EML ritua”, “Under Neon Lights”. Nulla da eccepire. La marca è sempre la stessa, anche se c’è sempre una certa magia nel sentire dal vivo le hit di maggior successo: “Galvanize”, “Music: response”, “Block rockin’ beats”, “Belive”, “The sunshine underground”, “The private psychedelic reel” che chiude il live dopo quasi due ore, interrotte solo da una pausa che ha fatto temere a tutti gli ansanti che ci saremmo dovuti far bastare solo 60 minuti. Impossibile: fanno il loro ingresso sulla scena due enormi robots e si prosegue con la musica per una seconda parte del live che è un crescendo di bassi e ritmi serrati. E il bello che sul palco ci si diverte come sul prato. Fino alle ultime battute. Sudati fradici.

Ma al Postepay Rock in Roma l’accoglienza è stata interessante già alle prime battute della serata. Primi sul palco, i Moods, vincitori del Postepay Rock in Roma Factory, bella iniziativa e bella occasione per i gruppi emergenti. Che infatti di strada da fare ne hanno ancora, ma l’esordio è buono tra rock e pop elettronico, conditi con quel pizzico di drum ‘n bass e di dubstep. Più famoso il producer australiano Flume, al secolo Harley Edward Streten, anche lui talento emergente ma con un già nutrito seguito. Il sottopalco è abbastanza pieno anche se il grosso della gente arriva alle 23.00 sincronizzato perfettamente sui tempi dei veri protagonisti della serata. E a chiudere definitivamente con stile non poteva che essere un altro grande del panorama elettronico, maestro del techno: Jeff Miles.

SETLIST

  1. Tomorrow Never Knows
  2. (The Beatles cover)
  3. Hey Boy Hey Girl
  4. EML Ritual
  5. Do It Again
  6. Go
  7. Swoon
  8. Star Guitar
  9. Sometimes I Feel So Deserted
  10. Chemical Beats
  11. Acid Children
  12. Setting Sun / Out of Control
  13. It Doesn’t Matter
  14. Saturate
  15. Elektrobank
  16. I’ll See You There
  17. Believe
  18. The Sunshine Underground
  19. Escape Velocity
  20. Don’t Think
  21. Under the Influence
  22. Galvanize
  23. Music: Response
  24. Block Rockin’ Beats

Encore:

  1. The Private Psychedelic Reel

Sara Cascelli | Foto di Copertina: Luigi Orru | Foto Inside: Daniele Romaniello

Autore

Sara Cascelli

Sara Cascelli

Classe 1977 è giornalista pubblicista, laureata in Scienze Politiche. Ama la scrittura e la comunicazione. Collabora negli anni con diverse testate e magazine scrivendo prevalentemente di teatro, musica, eventi e realizzando numerose interviste. Si dedica contemporaneamente all’attività di ufficio stampa, dal teatro alla televisione e sperimenta l’esperienza radiofonica, tra web radio (3 stagioni su www.deliradio.it con Il Tè di Mezzanotte, e ora su www.mixcloud.it ), e FM (radio Manà Manà “38° Elemento”).