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ERLEND OYE, live @ Santeria Social Club

Dietro una chitarra c’è una inesauribile varietà di suoni, colori e sensazioni. A spiegarcelo è stato Erlend Oye, leader dei Kings of Convenience, nella sua tappa da solista (o quasi) a Santeria Social Club.

Il suo live va oltre la concezione di intimo e anche l’uomo con la vita più disordinata e confusa riesce a ritornare, resettare e ripartire daccapo dopo un concerto del genere.

Un live acustico davanti Erlend a delle sfide, spesso invisibili, che solo chi lo ascolta veramente può percepire. C’è la sfida del cambiare casa, ripartire dall’Italia, c’è la canzone per una donna che l’ha rifiutato, c’è il silenzio chiamato per il leggero chiacchiericcio.

Non è una dote comune tenere incollato il pubblico semplicemente con una chitarra al collo, ma l’arte di questo concerto è tutta nella capacità di intrecciare le vite di ogni persona in un insieme completo di complicità e intimità. Dietro quegli occhiali pesanti non c’è timidezza ma onestà artistica, ricerca di suoni, terre e profumi.

Un set del genere è una finestra, un profondo studio su un personaggio della scena indie pop/folk internazionale, possiamo infatti capire e circoscrivere le passioni e gli amori di Erlend in questo live.
Il rischio di toccare sempre le stesse corde emotive e di appiattire il live è altissimo ma il norvegese riesce a trovare sempre le soluzioni, in scaletta e sonore, adatte e giuste per iniettare nel pubblico tutto lo spettro emotivo umano.
Il suo live è costruito su una storia d’amore profonda, quella fra lui e l’Italia, nel suo sound c’è una saudade a metà strada tra il sud America e la Sicilia. Ad aiutarlo con l’italiano c’è anche il suo gruppo di musicisti “di piazza” conosciuti a Siracusa, che si integrano mano a mano con piano, chitarre, ukulele e sax.
Tutto è dosato, anche durante un’evacuazione d’emergenza a metà concerto, c’è compostezza, tutti sono pacati, fortunatamente tutto rientra nella norma e il mondo di questo musicista così elegante, puro e quieto si riapre sul mare di persone a Santeria.
C’è una grande empatia, le canzoni sono piccole borse che ognuno di noi si è portato a casa, ogni persona che ha ascoltato il live si sarà portato a casa un arpeggio, un solo, una parola.

Benvenuti nel magico mondo di Erlend, questo sarebbe un sottotitolo adatto ad un’esperienza del genere.

Sul palco si assiste ad un’esperienza quasi primordiale, antica fatta di musica bella e suonata in un modo semplice ma mai banale. L’esperienza sui palchi internazionali e la capacità di scendere e suonare nelle piazze si toccano, si uniscono e si accendono in un unico e fantastico artista: Erlend Oye.

Autore

Gianluigi Marsibilio

Gianluigi Marsibilio

Classe 1995. Nato a Guardiagrele, piccola cittadina in provincia di Chieti, dopo aver percorso la carriera scolastica, frequentando il liceo scientifico, si sposta a Roma per frequentare gli studi in Comunicazione Istituzionale nell'Università Pontificia della Santa Croce. Già dal primo anno di studi ha cominciato a lavorare per varie realtà, creando anche il blog di informazione scientifica ''Tra scienza e coscienza''.