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Elio e le Storie Tese in concerto al Viteculture Festival di Roma

Dopo il grande tour europeo, composto da ben due date, e l’annuncio, fatto a marzo, che quelli di questa estate 2017 saranno gli ultimi concerti della band milanese, i fan di Elio e Le Storie Tese di Roma si sono dati appuntamento all’immancabile ultimo concerto nella Capitale ieri sera all’Ex-Dogana di Scalo San Lorenzo.

Grande assente è Rocco Tanica che sembra aver lasciato definitivamente la band. Elio a questo proposito, durante il concerto, più volte scherza e racconta una simpatica storia che spiega l’assenza del tastierista: “Ha lasciato gli Elio per motivi di famiglia, per badare alla zia”. A rimpiazzarlo, in modo eccellente, ci pensa il maestro “Carmelo” Vittorio Cosma che, a quanto a ironia e bravura alle tastiere, non ha nulla da invidiare a Tanica.

I brani che si susseguono, cantati con l’ausilio della splendida voce di Paola Folli, sono quelli che hanno portato al successo questa formazione che prendeva vita ormai 37 anni fa.

Parco Sempione, Il vitello dai piedi di balsa (impersonificato da Mangoni) danno il benvenuto ai fan che sembrano aver preso parte ad una grande riunione di famiglia: è subito chiaro che tutti i presenti sono legati ed affezionati alla band, infatti ogni volta che Elio mensiona il fatto che sarà l’ultimo concerto a Roma viene sommerso da una valanga di Buuu, Nooo e fischi! Elio non manca di ricordare il primo concerto della band a Roma a Testaccio: “Non ho neanche capito perché ci chiamarono, non eravamo famosi ma tutti sapevano le parole delle nostre canzoni, fu bellissimo!”.

Grande protagonista della serata è l’immancabile architetto Mangoni che delizia il parterre esibendosi in coreografie confezionate per molti dei brani eseguito stasera dalla band; memorabile la danza a ritmo di Il Rock’n’Roll, vestito da Elvis, e di Born to be Abramo, con annessi zatteroni e boa di piume!

Fossi Figo, Mio Cuggino, Discomusic, Pippero vengono cantate e ballate da tutti. Prima della pausa vengono suonate Servi della gleba che finisce con la telefonatina di Faso che reclama l’uso del mocio invece della scopa di saggina, e Supergiovane che lascia nuovamente spazio alla genialità di Mangoni che si presenta sul palco come un vero supereroe con la tutina grigia con il logo “SG”.

L’encore viene affidato a La terra dei cachi, che non viene eseguita spessissimo.

La serata si conclude definitivamente, al suon di “Forza panino”, con Tapparella.

Gli Elio e le Storie Tese, con la loro esperienza musicale, possono permettersi di passare da pezzi rock  a pezzi disco anni ’70, fino a raggiungere il progressive. Si confermano una delle  band italiane musicalmente migliori in circolazione. L’impatto live è forte e la reazione di stasera del pubblico eterogeneo che li segue, ne è la testimonianza.

Elio saluta la sua famiglia romana dando appuntamento a tutti al 19 dicembre al Forum di Assago per l’ultimo definitivo concerto degli Elio e le Storie Tese, chissà se possiamo realmente fidarci, nel dubbio, un consiglio ai fan accaniti: comprate subito il biglietto!

Foto e Report: Arianna Cacciotti

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Qube Music

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