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Duran Duran: Il Paper Gods Tour fa tappa all’Ippodromo delle Capannelle di Roma

Bastano le prime note a scatenare un vero e proprio delirio sopra e sotto al palco. C’è sintonia, c’è complicità. Una scaletta importante che ha permesso di ripercorrere nell’arco di un’ora e mezza un’intera carriera musicale

Migliaia di partecipanti, centinaia di ospiti.

Giunge così alla sua ottava edizione il Postepay Sound Rock in Roma che, anche quest’anno, promette di regalare grandi emozioni. Dopo una breve ma interessante esibizione di apertura “dark pop” affidata alle Bloom Twins, Anna e Sonia Kuprienko, con oltre ottanta milioni di dischi venduti nel mondo e dopo circa quattro anni di assenza dall’Italia tocca ai Duran Duran calcare il Black Stage dell’Ippodromo delle Capannelle di Roma, dando ufficialmente inizio alla rassegna musicale, pronti a far battere a ritmo i cuori dei vecchi e dei nuovi fan accorsi numerosi per partecipare ad una delle cinque tappe italiane del Paper Gods Tour.

All the fools in town are ruling today, today“: il concerto viene aperto con la title track del nuovo album. Paper Gods, infatti, è un brano dai molteplici significati; gli “dei di carta”, ha dichiarato lo stesso Simon Le Bon durante un’intervista per Entertainment Weekly, possono essere rappresentati dai soldi, dalle fotografie o dai ricordi ma anche da coloro che possiedono il potere o i mezzi di comunicazione riuscendo così a controllare i nostri pensieri. A questa osservazione riguardante la vita moderna, segue un brano che ha scritto la storia della musica dance anni ottanta: The wild boys.

Bastano le prime note a scatenare un vero e proprio delirio sopra e sotto al palco. C’è sintonia, c’è complicità. C’è voglia di rivivere assieme un momento ormai passato. L’entusiasmo non si placa, anzi, aumenta quando il leader della band chiede al pubblico se ha fame: è la volta di Hungry like the wolf. Un po’ sfocate dal tempo scorrono sul maxischermo le immagini del video vincitore, nel 1984, del primo Grammy Award of Best Short Form Music Video. Seguono A view to a kill e Come undone. A questo punto, alla voce di Simon, se ne uniscono altre due incredibilmente energiche e profonde riuscendo così a rendere ancor più coinvolgente un brano come Last night in the city. “So, what are the chances? We’ll never know if we take it for granted”: l’atmosfera diventa un po’ più intima, gli occhi un po’ più lucidi. What are the chances regala un attimo di quiete interrotto quasi subito dalle prime inconfondibili note di Notorious. Arriva il momento del primo singolo estratto da Paper Gods: Pressure off, una delle hit dell’estate 2015 frutto della collaborazione di Simon Le Bon con il chitarrista americano Nile Rodgers e con la cantautrice statunitense Janelle Monáe.

Se Pressure off rappresenta il presente, Planet Earth rappresenta il passato: si tratta, infatti, del brano di debutto della band estratto dall’album Duran Duran pubblicato nel febbraio del 1981. Seguono ancora Ordinary world, I don’t want your love e White lines (Don’t don’t do it). Una pioggia di coriandoli color porpora e color argento sparata da due enormi cannoni posizionati sotto al palco investe il pubblico ormai su di giri: (Reach up for the) Sunrise è il brano che, conquistando la vetta della classifica dance americana in pochi mesi, ha fatto riaccendere gli animi ed ha fatto riesplodere una vera e propria Duran Duran mania. Dopo On monday e The reflex arriva Girls on a film. “Take me the last glimpse into the night. I’m touching close, I’m holding bright, holding tight”: queste, nella notte, le ultime parole che accompagnano i membri della band giù dal palco. Ma il pubblico li invita a risalire, chiamandoli a gran voce ed intonando cori da stadio. Eccoli, chiudono con due singoli estratti dall’album Rio pubblicato nel maggio del 1982: Save a prayer e Rio, per l’appunto.

Termina così, con i visi ancora rigati da quella pioggia di coriandoli color porpora e color argento la seconda tappa italiana del Paper Gods Tour. Termina così un concerto estremamente sentito, voluto. Una scaletta importante che ha permesso di ripercorrere nell’arco di un’ora e mezza un’intera carriera musicale riproponendo vecchi e nuovi successi, regalando vecchie e nuove emozioni a tutti quei ragazzi scatenati che splenderanno per sempre.

Adriana Santovito

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Adriana Santovito

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