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Daniele Silvestri in casa colleziona sold out all’Auditorium Conciliazione

Lontano dai meccanismi televisivi Silvestri resta uno dei pochi artisti a macinare successi semplicemente facendo buona musica

Daniele Silvestri, RomaAuditorium della Conciliazione, quattro volte sold out. Questo il primo dato che palesa in modo inequivocabile quanto sia forte l’affetto del pubblico romano per questo artista.

Dopo il successo della prima e della seconda serata romana (7 e 8 Aprile) vi raccontiamo la terza data live. Daniele Silvestri ci aveva abituati a due anni in compagnia degli amici storici Gazzè e Fabi: «Quelli con il trio sono stati due anni affascinanti e ricchi di stimoli – ha spiegato Silvestri in occasione dell’uscita dell’album – ma hanno avuto la loro importanza anche dal punto di vista psicologico. Ho avuto la sensazione di aver chiuso un cerchio e ho ritrovato la libertà degli inizi, quella libertà che ora a 47 anni ho imparato a usare e che a 24 quando ho iniziato forse non mi rendevo conto di avere».

Il pubblico che li ha sostenuti durante questo percorso sta continuando a rinnovare il proprio supporto, anche ai loro progetti solisti, giorno dopo giorno, sempre in crescendo. Lontano dai meccanismi televisivi Silvestri resta uno dei pochi artisti a macinare successi semplicemente facendo buona musica. Da questo presupposto arriva l’album “Acrobati” uscito lo scorso 26 Febbraio.

Sul palco insieme a Silvestri gli amici e i musicisti Piero Monterisi (batteria), Gianluca Misiti (tastiere) e Gabriele Lazzarotti (basso) e con i nuovi musicisti Duilio Galioto alle tastiere, Sebastiano De Gennaro alle percussioni e al vibrafono, Daniele Fiaschi alle chitarre, Marco Santoro al fagotto, alla tromba e ai cori.

“Ho preparato una quantità smodata di canzoni, saranno concerti molto lunghi” ci aveva detto Silvestri. “In teatro mi diverto molto, c’è la possibilità di usare altre forme di linguaggio. Anche nel concerto giocherò con il concetto dell’acrobazia. Il live poi avrà una parte “libera”, diversa di serata in serata”.

Così è stato, uno spettacolo teatrale in piena regola, condito da una scenografia che sosteneva di volta in volta il racconto che il cantautore romano proponeva per assaporare al meglio sia i nuovi brani che i vecchi successi.

“Qui posso dirlo davvero Benvenuti nella mia casa” così inizia il racconto di Daniele Silvestri, un cantautore che ci fa emozionare, sognare, ma sempre anche riflettere.

 Molti i temi sociali che stanno a cuore a Silvestri e di cui vi erano messaggi nel suo spettacolo, un pensiero al Bataclan – citato nel testo de “La Mia Casa” –  e alla difficile situazione della politica estera in questo terribile periodo storico. Una condanna forte su chi specula sulla speranza di chi si imbarca in viaggi spesso fatali nei nostri mari per sfuggire da terre seviziate da guerre e per cercare semplicemente di sopravvivere.  “Le Navi” è il testo perfetto per questo messaggio. Arriva poi il ricordo a Paolo Borsellino e a tutti coloro che come lui hanno combattuto per la legalità, mostrandosi a viso aperto contro il potere delle mafie, così come a tutte le vittime innocenti che questo cancro italiano ha mietuto negli anni.

Un video in sottofondo durante una pausa ci ricorda Berlinguer, le lotte di classe, il diritto di voto ottenuto a fatica dalle donne, per arrivare poi ai giorni nostri le immagini che scorrono sono quelle delle manifestazioni in piazza dei mesi scorsi, Daniele non poteva non schierarsi dalla parte di chi sta cercando di ottenere pari diritti per tutti. Su questa scia di emozioni parte la sempre commovente “A bocca chiusa”.

La scaletta va a farsi friggere con l’entrata in scena di Ramòn storico amico e musicista di Silvestri è il momento di “Kunta Kinte”. Fare quattro serate nello stesso posto può rivelarsi comodo per certi aspetti, ma anche stancante dal punto di vista psicologico, è per questo che Silvestri ha ideato un metodo per rendere ogni data unica. Un sondaggio via mail ha fatto decretare dai fan stessi, le canzoni fuori scaletta che proprio non potevano mancare. Ce ne è una che sbaraglia sempre la concorrenza ed è ovviamente “Occhi da Orientale”. E’ con questo brano che ci addentriamo nella parte finale dello spettacolo. Finalmente tutti in piedi a ballare con “La Paranza” arriviamo a uno dei momenti topici dei concerti di Silvestri “Testardo” di cui noi romani adoriamo urlare il ritornello.

Quello a cui abbiamo assistito è stato uno spettacolo diverso in cui Silvestri ha però dato rinnovata prova di quanto il panorama musicale italiano abbia bisogno di lui oggi più che mai.

Lunedì 11 Aprile il prossimo appuntamento romano.

Marta Croce | Foto Danilo D’Auria

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Qube Music

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