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Claudio Simonetti’s Goblin, l’intervista esclusiva (Vinci i biglietti per il live a Roma!)

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Claudio Simonetti, compositore e musicista, rappresenta un pezzo di storia della musica mondiale, un vanto tutto italiano. Fondatore di un gruppo storico, i Goblin, noti in tutto il mondo per le splendide sonorizzazioni dei capolavori cinematografici di Dario Argento, in questa intervista ripercorre il suo passato e il suo futuro. Dove si vede a settant’anni? A scrivere musica, naturalmente.

– I Goblin nascono negli anni settanta: anni storicamente, musicalmente e discograficamente molto diversi da quelli attuali. C’è qualcosa che le manca di quei tempi?
Senza dubbio mi mancano i miei vent’anni, l’aria che si respirava, fatta di entusiasmo reale e spontaneo, genuino, proprio di quei tempi. La voglia irrefrenabile di realizzare i propri sogni, ecco.

– Da dove viene il nome “Goblin”?
Il nome fu un’idea della nostra casa discografica di allora. Noi della band non avevamo ancora pensato ad un nome, così a qualcuno dello staff venne in mente che quel demonietto umanoide potesse essere perfetto per rappresentarci.

– Nel 1975 Goblin vantano più di cinquanta settimane nelle classifiche di vendita dei 45 giri: in cosa è consistita la vostra rivoluzione secondo lei?
In quel periodo ero un fan sfegatato del prog anglosassone: adoravo i King Crimson, i Gentle Giant, gli ELP, i Genesis. Con i Goblin quindi ci ricollegavamo un po’ a quel filone. Credo che il nostro tratto distintivo fosse quello di essere legati ad un aspetto visivo, chiaramente rappresentato dai film del maestro Dario Argento.

– Tra le giovani leve del panorama musicale italiano di oggi, c’è qualcuno che le piace?
Mi dispiace dirlo, ma, sinceramente, nessuno in particolare!
Come lo vede oggi il futuro dei giovani musicisti? C’è una reale alternativa ai talent show per emergere?
Credo che l’unica alternativa valida ai talent show sia rappresentata dalla rete, dai social network in particolare. Internet è un mezzo potentissimo, che elimina il diaframma tra artista e pubblico e fornisce opportunità di visibilità e rapporto diretto, il cosidetto “one to one”. Questa è una bella possibilità per un giovane che vuole fare musica oggi, un grandissimo vantaggio rispetto a chi ha iniziato vent’anni fa.

– Dove si vede Claudio Simonetti musicista, fra dieci anni? Che progetti ha?
Ancora a fare musica, questo è poco ma sicuro. Oltre a fare concerti, continuo a scrivere colonne sonore per i film, un lavoro che mi piace e mi appassiona. Non voglio certo andare in pensione, penso che un musicista non ci vada mai. Ammesso che qualcuno voglia dargliela per forza!

Francesca Amodio

CLAUDIO SIMONETTI’S GOBLIN, IL TOUR:
18/02 – Quirinetta, Roma
07/04 – Locomotiv Club, Bologna
09/04 – Benicio Live Gigs, Giavera del Montello (Treviso)
11/05 – Gorilla, Manchester
13/05 – 02 Forum, Londra
26/05 – Maryland Deathfest, Baltimora
23/09 – Des Notes Et Des Toiles, Nancy (France)

VINCI I BIGLIETTI: 2 Biglietti del concerto di Claudio Simonetti’s Goblin. del 18 febbraio 2016 al Quirinetta di ROMA in palio (1 cadauno) alle prime 2 mail ricevute:

Inviare le mail a [email protected], entro e non oltre il 18 Febbraio 2016 alle ore 12.00.




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Autore

Francesca Amodio

Francesca Amodio - classe 1991, è una giornalista free-lance. Dopo la laurea in editoria e giornalismo, consegue un master in giornalismo e comunicazione specializzandosi nel settore spettacolo. Attualmente collabora con diverse riviste cartacee e on-line, occupandosi di musica, cinema e televisione. Per Qube Music cura la rubrica “Il Cantagiro del lunedì”, in cui settimanalmente alterna recensioni di dischi di ieri e di oggi.

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