Recensioni

Cass McCombs: Mangy Love

L’ottava fatica del cantautore americano ha tanti sapori diversi, ma sicuramente dopo l’ascolto completo di Mangy Love chi arriva in fondo ha una certezza: finalmente tutti i clichè del folk e del cantautorato targato USA sono stati abbattuti.

A distruggere una serie di muri invalicabili è stato Cass McCombs, i pezzi del suo ultimo album sono composti quasi a strati sonori e testuali, ogni ascoltatore può scoprire e penetrare nella propria zona di confort all’interno delle melodie del californiano.

Nell’album si sentono le infinite influenze subite da McCombs durante i suoi vagabondaggi nelle città USA; con Mangy Love sembra di tuffarsi in un album scritto da un poeta della beat generation. Keruoac in Big Sur scrisse: “Vedo ciò che le porte, aperte o chiuse, mi consentono di vedere.”, l’opera in questione è una porta e ognuno può immergersi nei meandri di beat, testi, synth e percussioni.

In Mangy Love si diventa partecipi di una vera ricerca sonora a 360 gradi, ma non c’è confusione, solo esplorazione. L’album, in tracce come “It”, posizionata sul finale del disco, non dimentica di sottolineare il clima politico attuale degli USA: “It is not wealth/ To have more than others/ It is not peace/ When others are in pain”.

Anche “Run Sister Run” si presenta come un bellissimo inno contro l’avversione alla donna del sistema giudiziario degli Stati Uniti.

Nel disco le tematiche attuali si mescolano ad una psichedelia (delicata come una nebbiolina), mai troppo attaccata al passato, che ci permette di ascoltare un disco piacevole ma moderno, attuale.

Gli ascolti essenziali per questo lavoro sono sicuramente “It” e “Opposite House”, dove si accendono allusioni ad una malattia mentale che si sviluppa in una serie di dicotomie presenti anche in altre parti  del disco.

Chi vuole perdersi in qualcosa di ricercato (ma non troppo) e ben fatto ha sicuramente trovato l’opera ideale: buon ascolto.

Tracklist:

  • Bum Bum Bum
  • Rancid Girl
  • Laughter is the best medicine
  • Opposite House
  • Medusa’s Outhouse
  • Low flyin’ bird
  • Cry
  • Run sister run
  • In a chinese alley
  • It
  • Switch
  • I’m a Shoe

Gianluigi Marsibilio

Autore

Gianluigi Marsibilio

Gianluigi Marsibilio

Classe 1995. Nato a Guardiagrele, piccola cittadina in provincia di Chieti, dopo aver percorso la carriera scolastica, frequentando il liceo scientifico, si sposta a Roma per frequentare gli studi in Comunicazione Istituzionale nell'Università Pontificia della Santa Croce. Già dal primo anno di studi ha cominciato a lavorare per varie realtà, creando anche il blog di informazione scientifica ''Tra scienza e coscienza''.