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CARON DIMONIO: avvicinamento lento a “Solaris”

Visionario quanto serve. Tra punk, elettronica e andamenti shoegaze. Una bellissima prova di stile quella del duo bolognese Caron Dimonio che escono con questo “Solaris” pubblicato da Atavic Records

Visionario quanto serve. Tra punk, elettronica e andamenti shoegaze. Una bellissima prova di stile quella del duo bolognese Caron Dimonio che escono con questo “Solaris” pubblicato da Atavic Records.

Loro sono Giuseppe Lo Bue e Filippo Scanzo sono i protagonisti di questo incidente tecnico e sociale tra punk rock ed elettronica digitale macchiando dove serve con del noise di origine controllata di stampo indie americano, giusto per riportarci con i piedi per terra. Testi in italiano se escludiamo l’ultima traccia dal titolo “Nuit Sans Fin” scritta da Christian Rainer che avevamo già incontrato con i nostri quando nel loro esordio intitolato “Gestalt” aveva prestato la voce per un passaggio recitando nell’ipnotica “Caron Dimonio feat. Christian Rainer”.

Prendendo spunto da un film in cui i protagonisti in una navicella si avvicinano al pianeta Solaris e debbono così far di conto con immagini reali pervenute come proiezioni dei loro stessi sogni, “Solaris” è ovviamente un disco etereo, sognante, in cui temi personali, le percezioni, la paura e l’idealizzazione della morte vista ora come un qualcosa di blu colorato, visto ora come un Mare gigante, la disillusione contro quel che si pensa dell’esistenza umana…insomma un disco che nominarlo psichedelico è ben poca cosa. Ci sorprende a questo punto un sound “normalmente indie” come “La noia che abbiamo di noi” quando l’intera opera ci aveva abituati a suite extra terrene come “Siamo Sassi” oppure la britannica “La qualità del nulla”.

“Solaris” forse ci prova ad avere un linguaggio terreno, lo fa da subito con la prima traccia che da il titolo al disco che par uscita da un esperimento di Enaudi. Ci prova, certamente, lo fa forse per i pochi avventori del pianeta commerciale ma di certo non ci riesce e in fondo neanche lo vuole…si sente, si percepisce. Non a caso la sua è la faccia, quella che ci si stampa alla mente, è la stessa che i Caron Dimonio hanno scelto di dare al singolo di lancio, se di singoli possiamo parlare durante l’ascolto di tutto l’opera: si intitola “Imago Mortis”. Lasciando sulla pelle che scivoli il video ufficiale, assaporando ogni istante di testo che si disperde come acqua nel suono cesellato a dovere lungo tutti i 7 minuti del brano, capiremo che mondo lontano è questo “Solaris”. L’incidente ha prodotto particelle correlate non predicibili a priori. Sound’s Good.

IL VIDEO

Autore

Paolo Tocco

Paolo Tocco

Blogger e cantautore abruzzese doc, da anni si occupa di musica d’autore e cultura musicale a stretto contatto con le più importanti realtà giornalistiche del settore. Recentemente ha trasformato il suo disco del 2015, “Il mio modo di ballare”, in un libro assolutamente speculare all’album con 11 racconti per le altrettante canzoni, pubblicato da Tabula Fati Editore, con cui fa il suo esordio come scrittore.