Live Report

Carmen Consoli e Le Brigitte a Piazza Farnese

Il primo giorno d’estate coincide con l’edizione numero 34 della Festa Europea della Musica che coinvolge 120 città, invase per tutto il giorno da iniziative come dj set, flash mob e, soprattutto, tanti concerti

La location della capitale è Piazza Farnese, sede dell’ambasciata francese, dove si celebra anche il sessantesimo anniversario del gemellaggio di Roma e Parigi. Ragion per cui il palco è suddiviso dalle transalpine Brigitte e la nostra Carmen Consoli.

Il duo parigino che apre la serata, è composto da Aurelie Saad e Sylvie Hoarau, e con il suo nome omaggia tre famose Brigitte: l’attrice Bardot, la Fontaine (cantante), e la Lahaie (pornoattrice).

Le francesi si presentano in abito lungo con lustrini, accompagnate dalla loro band dai volti mascherati.
Il loro sound, che attinge dagli anni ’70, dal folk e dal reggae, avvolge la piazza che già dai primi pezzi è conquistata anche dalla forte presenza scenica delle due cantanti, che tra un brano ed un altro si accompagnano con movimenti di danza.

Il set si conclude tra gli applausi scroscianti del pubblico che acclama la padrona di casa.

Alla ripresa è il tamburo di Valentina Ferrajuolo delle Malmaritate, gruppo scoperto dalla Consoli che dà il via alla seconda parte della serata dedicata alla cantantessa.
L’apertura è affidata alla potenza de ‘A Finestra, brano in dialetto siciliano, contenuto nell’ album Elettra, che dalle prime note fa subito ballare Piazza Farnese.

Si prosegue con Il Pendio Dell’Abbandono, colonna sonora de I giorni dell’abbandono, brano del quale la musica è stata scritta  a quattro mani con Goran Bregovic.
Non manca il ricordo al padre con la dedica in Mandaci una cartolina e poi una nuova folk rock Fiori D’arancio.

Il live procede serratamente e Carmen snocciola perle come Ottobre, brano presente nel suo ultimo L’abitudine di tornare, diventato già un classico con il suo ritornello ed il testo importante entrato prepotentemente nei cuori dei fan “piuttosto che il limbo avrei scelto l’inferno, fosse stato il prezzo della libertà”.

Scelta forte la sua proposta in setlist per l’attualità della storia narrata tra due donne che devono nascondere il loro amore impossibile. C’è tempo anche per Guarda L’alba, firmata da Tiziano Ferro presente nel greatest hits Per Niente Stanca.

Il gran finale è affidato ad i grandi successi come Parole Di Burro e In Bianco e Nero, Amore di Plastica che sono tra le canzoni più cantate dal pubblico.
Con Venere il pubblico si scatena e sulla sua coda la cantantessa  ringrazia lo staff per poi fermarsi prima del saluto finale con Confusa e felice accompagnata dal suo chitarrista di sempre Massimo Roccaforte.

                                                                                                                             Nicky Abrami

Autore

Qube Music

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