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Calcutta: Mainstream

Dieci tracce che si lasciano ascoltare con trasporto e curiosità, adagiate su un sound leggero e godibile, un pop tranquillo con poco di dirompente o sconvolgente

DISCO: Mainstream
ARTISTA: Calcutta
LABEL: Bomba Dischi / Pot Pot Records
ANNO: 2015

C’è davvero bisogno di scrivere la fenomenologia di un artista come Calcutta? Onestamente no, e probabilmente non ne potrà più nemmeno il giovane Edoardo. Certo, quel che colpisce dell’atipico cantautore di Latina, giunto alla sua seconda fatica discografica con Mainstream, è il fatto che sembra quasi che il ragazzo si sia trovato, un po’ per caso, un po’ per disegno divino, in uno studio a registrare dei pezzi.

È questa sua voce sussurrata, disincantata, ironica, velata, accennata, che ben sposa testi scritti in un italiano buffo, simpatico, tenero e indubbiamente stuzzicante, a concederci il beneficio di un dubbio – si tratta di reale spontaneità? – a cui, sinceramente, dovremmo tutti fare a meno di pensare. Il lascito, il testamento, il testimone di un musicista è null’altro che il suo disco: in questo caso, quindi, a dispetto del fatto se se ne potrà parlare ancora o meno fra vent’anni, Mainstream rappresenta una piacevole eredità.

Dieci tracce che si lasciano ascoltare con trasporto e curiosità, adagiate su un sound leggero e godibile, un pop tranquillo con poco di dirompente o sconvolgente. La prevedibilità sonora è tanto apprezzabile quanto l’imprevedibilità testuale, che racconta dieci storie di vita vissuta e inventata a mo’ di filastrocche per bambini cresciuti. Un lavoro eterogeneo ed interessante, che ha il pregio di differenziarsi altamente dall’operato di moltissimi cantautori italiani odierni che a forza di sforzarsi di essere a tutti i costi originali ed acuti, spesso riescono ad ottenere solo piattume e sterilità.

Calcutta invece ha l’intelligenza di giocare di semplicità ed istinto, e il risultato fra un testo sincero e senza fronzoli e una base sonora accattivante e poco pretenziosa è un disco che risulta essere senza dubbio alcuno fra le ventate di novità più fresche e trascinanti di oggi. Un album appassionante, orecchiabile quanto basta, intrigante. Da ascoltare.

Francesca Amodio

TRACKLIST:

  • Gaetano
  • Cosa mi manchi a fare
  • Intermezzo 2
  • Milano
  • Limonata
  • Frosinone
  • Intermezzo 1
  • Del Verde
  • Dal Verme
  • Le Barche

IL TOUR:

02/03 Parma, 03/03 Firenze, 04/03 Frosinone, 05/03 Viterbo, 10/03 Lugano, 11/03 Brescia, 12/03 Carpi, 17/03 Genova, 18/03 Torino, 19/03 Pavia, 20/03 Ivrea, 25/03 Benevento, 26/03 Cosenza, 27/03 Messina, 28/03 Catania, 29/03 Palermo, 09/04 Livorno, 15/04 Sant’Egidio alla Vibrata (TE), 16/04 Ravenna, 22/04 Latina, 23/04 Arezzo, 29/04 Bologna, 30/04 Roncade (TV).

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Qube Music

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