Live Report

Bianco e la data milanese del suo “Fumo l’ultima tour” all’ARCI Ohibò

Il percorso artistico di Bianco inizia ufficialmente nel 2011 con la pubblicazione del suo primo album Nostalgina per l’etichetta torinese INRI, alla quale il cantautore è tuttora legato. Negli ultimi anni la sua carriera è in continua ascesa; nel 2012 pubblica il secondo album Storia del futuro e nel 2015 Guardare per aria.

Collabora, nel frattempo, con l’amica Levante, accompagna Niccolò Fabi e Max Gazzè in tournée e continua a portare la sua musica nei club italiani, conquistando l’affetto di un pubblico in costante crescita. Oggi, in occasione della ristampa di Guardare per aria in formato vinile e prima di salutare il suo pubblico per dedicarsi alla lavorazione del nuovo album, il cantautore torinese ci regala il Fumo l’Ultima Tour che prevede quattro date; Roma, Milano, Bologna e Torino.

La data milanese all’Arci Ohibò è l’ennesima conferma della stima del pubblico: il locale è colmo di affezionati che cantano a squarciagola.

Ad aprire i concerti di questo mini tour è la giovane cantautrice catanese Roberta Finocchiaro, che lo scorso 30 Settembre pubblica il suo primo album Foglie di Carta, prodotto proprio da Alberto Bianco. Dopo l’esibizione chitarra e voce di Roberta Finocchiaro, Bianco sale sul palcoscenico con un elegantissimo look inedito: camicia bianca, cravatta e completo nero, da cui presto si libererà, allentando il nodo della cravatta e togliendosi la giacca, creando così un’atmosfera ancora più informale e confidenziale con il pubblico.

è accompagnato dalla sua band composta da tre amici definiti da lui stesso fratelli. La scaletta è composta da circa venti brani, tratti da ogni sua pubblicazione discografica.

Alberto Bianco inaugura il palcoscenico milanese con la cover di Una Città per Cantare di Ron.

Da Splendidi a Filo d’erba, secondo singolo di Guardare per aria.

In scaletta è presente anche la poetica Rosso che Manca di Sera, cover di Ilaria Graziano & Francesco Forni, brano di cui Bianco è dichiaratamente innamorato e di cui ha voluto realizzare una propria versione da includere nel vinile di Guardare per Aria.

Bianco interpreta pezzi suoi e non, accarezzando con le dita la sua chitarra classica e abbracciando con la sua voce i presenti.

Questo è il più grande talento di Bianco: è capace di abbracciarti con la dolcezza della sua voce e con la potenza delle sue parole evocative. Non ha il fare di un artista distaccato, è più simile ad un amico che riesce a trovare in ogni circostanza il consiglio adatto, le parole giuste e il giusto modo di esprimerle.

L’umiltà e la delicatezza che lo contraddistinguono si rivelano essere il modo più efficace per esprimere le tematiche dei suoi brani.

Bianco può parlare di tutto e può farlo con leggerezza ed ironia. Canta dell’amore, della musica, della quotidianità, della paura e della conseguente voglia di spiccare il volo e sognare. Guardandolo suonare si è catturati dallo sguardo sinceramente grato nei confronti di chi ascolta, dall’ estrema passione verso il suo lavoro e da una sofferta malinconia di chi per arrivare a fare della musica il proprio lavoro ha dovuto scalare montagne altissime.

“Chiamami come vuoi, anche Roberto, basta che il mio nome faccia rima con concerto” canta Bianco nel brano Mela. Trovare parole più adatte di queste per descrivere la passione di Bianco per la musica è pressoché impossibile. Chiunque apprezzi la buona musica deve conoscere Bianco nella sua dimensione naturale: il palcoscenico. Per questo vi invitiamo a partecipare ai suoi concerti, prima che ritorni in studio per realizzare il nuovo album, che noi già stiamo aspettando con ansia.

Bianco tornerà sul palco con l’ultima data del “Fumo l’ultima tour” Venerdi 14 Ottobre presso il CAP 10100 di Torino.

Federico Colombo | Foto: Martina Dalla Mora

 

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Qube Music

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