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Ben Harper and The Innocent Criminals incendiano d’amore la Cavea dell’Auditorium

Ben Harper ha acceso i cuori di tutti i presenti. Un concerto straordinario, due ore di musica che ti fanno tornare a casa contento

Concerto in grande stile ieri sera all’Auditorium Parco della Musica, per Ben Harper con un live in perfetto equilibrio tra canzone e schitarrate, tra ascolto e coinvolgimento, tra blues, rock e folk. Così la platea, educatamente accomodata su sedie e gradinate della Cavea ad inizio concerto, si ritrova sotto palco a sbracciarsi e ballare per un artista che rivela tutta la sua maturità. E non stupisce forse che questa coincida con la reunion delle origini perché sul palco c’è una band di quelle mozzafiato, come gli Innocent Criminals: Leon Mobley, percussioni, Juan Nelson, basso, Oliver Charles, batteria, Jason Yates, tastiere, Michael Ward, chitarra. E a guardare le spalle a tutti, una bella civetta che campeggia con loro sul palco!

Il benvenuto è sule note del dolce blues Suizi Blu, che fa da intro ad uno dei grandi successi del musicista californiano: Diamonds Inside. Il live è partito! E la band si lancia in una carrellata di brani dal ritmo serrato, che lascia spazio allo slide di Harper, ma dove a dare il meglio sono i leggendari Juan Nelson e Leon Mobley. Si succedono Glory, Burn to shine, Steal my kisses, Homless child (grandioso blues vecchia maniera). L’atmosfera si scalda, come anche Benjamin Harper che da generoso leader, prende a poco a poco il suo spazio e come nei live precedenti conquista il pubblico che ringrazia calorosamente tra un brano all’altro e al quale concede qualche momento più intimista: solo in scena con la sua chitarra a proporre qualcuno dei brani più conosciuti, come l’inconfondibile Walk away o Burn one down o, ancora, una commovente Power of Gospel.

Seguire la scaletta diventa del tutto irrilevante (tanto più che fa capolinea qualche brano imprevisto, come una singolare versione di Jeremy dai Pearl jam), l’emozione è forte soprattutto quando ci si avvicina alla conclusione del live che regala a tutti un inedito Ben Harper, che riesce a far calare il silenzio cantando a cappella Where could I go, lasciandoci senza fiato, in silenzio: a risuonare nella Cavea, è solo la sua voce (senza microfono) intensa, profonda e coinvolta come si trovasse in mezzo ad un gruppo di amici per una session improvvisata. Lo interpretiamo come un atto d’amore quello che spiega poi, muove ogni sua ispirazione come un respiro che arriva da qualche parte, mentre in tanti si affannano a protestare che Dio non esiste. Così se è vero che è l’amore che muove l’universo, quello di Ben Harper e degli Innocent Criminals è stata una ventata d’amore che ha acceso i cuori di tutti i presenti. Un concerto straordinario, due ore di musica che ti fanno tornare a casa contento, appunto pieno d’amore (e non per niente l’ultima canzone è la beneaugurante Better way!)! E se quello che l’artista voleva sui nuovi brani e la vecchia formazione è “il timbro di approvazione che solo i fan degli Innocent Criminals sanno dare”, bè ieri sera lo hanno ottenuto a pieni voti.

Sara Cascelli

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Sara Cascelli

Sara Cascelli

Classe 1977 è giornalista pubblicista, laureata in Scienze Politiche. Ama la scrittura e la comunicazione. Collabora negli anni con diverse testate e magazine scrivendo prevalentemente di teatro, musica, eventi e realizzando numerose interviste. Si dedica contemporaneamente all’attività di ufficio stampa, dal teatro alla televisione e sperimenta l’esperienza radiofonica, tra web radio (3 stagioni su www.deliradio.it con Il Tè di Mezzanotte, e ora su www.mixcloud.it ), e FM (radio Manà Manà “38° Elemento”).