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Ariana Grande, sul palco di Roma per sconfiggere l’orrore

Con il fiato sospeso da parte dei fan e degli organizzatori, Il Dangerous Woman Tour di Ariana Grande è approdato al Palalottomatica di Roma ieri, 15 giugno, tappa che verrà seguita da quella del 17 al Palalpitour di Torino.

In un primo momento, dopo l’attacco terroristico di Manchester, si era temuto che la giovane popstar potesse disdire anche le date italiane, fino a quando è stato annunciato che Ariana non avrebbe fatto concerti soltanto fino al 5 giugno. Sconvolta dalla strage avvenuta  al termine della sua esibizione il 22 maggio all’Old Trafford Cricket Ground, l’idolo di tante bambine e adolescenti aveva dimostrato una sensibilità fuori dal comune per una star, affermando di non voler proseguire il tour. Poi qualcosa le sarà scattato dentro e, probabilmente consigliata anche dal suo entourage, ha cambiato idea.

Con grande coraggio ha avuto la forza di organizzare il 4 giugno, proprio nello stadio di Manchester, un maxi concerto chiamato “One Love Manchester” in memoria delle 22  vittime della tragedia. Insieme a lei sul palco si sono esibiti i Coldplay, Liam Gallagher, Katy Perry,  Miley Cyrus, Robbie Williams e altri ancora.

Lacrime e commozione ovunque, soprattutto quando Ariana ha cantato “Over the Rainbow”, dedicato alle sue giovanissime fan che non ci sono più. Prima dell’evento si è recata nell’ospedale pediatrico dove erano ricoverati i piccoli pazienti, rimasti feriti nell’esplosione, regalando loro selfie, fiori e orsacchiotti.

Sul perché sia diventata un fenomeno mondiale si spiega così.

Ariana Grande incarna una semplice e talentuosa ragazza di 24 anni, nata in Florida, ma di origini abruzzesi, che non si è fatta travolgere dal suo successo planetario. La tappa romana del tour ha attirato i fan del centro e del sud Italia e, nonostante le perplessità e le paure per un nuovo attentato, i numerosi divieti e controlli imposti dalle forze dell’ordine, il Palalottomatica era strapieno di quel pubblico che da anni la segue. Ariana ha iniziato a lavorare in televisione a quattro anni, diventando famosa più tardi nel ruolo di Cat Valentine nelle serie per adolescenti “Victorius” e “Sam & Cat”. Poi si è fatta strada nel mondo della musica, mietendo un successo dopo l’altro, diventando un’icona oltre che per la bellissima voce, anche per il suo abbigliamento fatto di tacchi, calzoncini, magliette corte e i capelli lunghissimi fermati da una coda e da quel cerchietto con le orecchie diventato il suo simbolo di riconoscimento.

Per un’ora e mezza, Ariana si è esibita mandando in delirio le ragazzine accompagnate da mamme e papà commossi, cantando una hit dietro l’altra. One Love, Ariana, One Love.

 Clara Martinelli

Autore

Qube Music

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