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9 POLAROID di CARL BRAVE X FRANCO126

Ecco i nove scatti di Polaroid, più uno (Pellaria), pubblicati dal duo rap Carl Brave x Franco126 nel loro primo album dal nome ripreso proprio dalla leggendaria macchinetta istantanea. Noi ci siamo divertiti ad assegnare ad ogni canzone, in base a testo, sensazione e musica uno scatto celebre o meno che fotografa al meglio i singoli brani

  1. Solo Guai
  2. Sempre In 2
  3. Polaroid
  4. Lucky Strike
  5. Enjoy
  6. Tararì Tararà
  7. Per favore
  8. Noccioline
  9. Alla Tua

Ecco i nove scatti di Polaroid, più uno (Pellaria), pubblicati dal duo rap Carl Brave x Franco126 nel loro primo album dal nome ripreso proprio dalla leggendaria macchinetta istantanea. Noi ci siamo divertiti ad assegnare ad ogni canzone, in base a testo, sensazione e musica uno scatto celebre o meno che fotografa al meglio i singoli brani.

Solo Guai

Walker Evans ha catturato le scene più belle della vita underground della società americana costruendo un messaggio di denuncia che ha spaccato in due la storia della fotografia. Lui è infatti considerato un precursore della street photography. Nel suo scatto “” ha raccolto benissimo e inconsapevolmente un pezzo del brano: “Birre come da copione, sigarette a colazione / In piazza una chitarra suona sempre la stessa canzone / Asfalto caldo brucia le mie suole”. Ci siamo immaginati questo pomeriggio torrido, l’asfalto sporco e il caldo che batteva anche sulla macchina di Evans.

Sempre in due

Hunter S. Thompson, interpretato anche da Johnny Depp in un film di alcuni anni fa, con la sua irriverenza ha fatto non solo del giornalismo ma degli scatti altrettanto spinti, “gonzi” e on the road. Questa foto a degli Hell’s Angel () condensa il senso estremo di questa canzone che è forse la più pittoresca e figurativa del disco. Di guai nei pantaloni, da come potete vedere questi due ne hanno parecchi. “Io che c’ho solo guai dentro le tasche dei miei Levis / Vorrei rubare i desideri a Fontana di Trevi /Abbiamo stesso sangue, no, non serve che mi spieghi” e anche se a Fontana di Trevi i due simpatici motociclisti non saranno mai andati li perdoniamo. I loro desideri si saranno infranti su questa gazzella?

Polaroid

L’idea di quel che è una Polaroid, cioè una macchina condensa ricordi, ci viene dato sia da questa canzone che dalla foto di Vivian Maier, la sua storia è infatti leggenda nel mondo della fotografia e i suoi scatti ritrovati sono un’infinità. Lei fotografa la strada e le persone sono il soggetto, esattamente come nel lavoro del duo che disegna una panoramica sulla realtà generazionale e urbana con estrema poesia e delicatezza. “E tu sorridi sempre ma si vede che t’annoi / Noi che veniamo male su tutte le Polaroid”.

Lucky Strike

“Non bisognerebbe mai giudicare un fotografo dal tipo di pellicola che usa, ma solo da come la usa” Ernst Haas, fotografo e artista di valore assoluto, inizialmente voleva fare il medico successivamente, causa leggi razziali è stato impossibilità a intraprendere la professione, allora ha iniziato la sua carriera da fotografo. Con questo scatto ci ha regalato un panorama strano, diverso. Esattamente come questa “polaroid” di Carl Brave e Franco126, Lucky Strike è uno dei testi più interessanti del disco per le sue varie contraddizioni, esattamente come quelle nel colore presenti in questo lavoro. ()

Enjoy

Murray Fredericks ha fotografato anzi elaborato un panorama che va verso l’infinito tra cielo, mare, acque e riflessi. L’immagine è delicata e contrasta con l’asprezza di questa canzone che parla di porte sbattute e rabbia. Nella foto c’è riflesso che può farci tendere comunque a guardare l’altro lato della medaglia dove immaginiamo: “Un urlo tra i palazzi: la Roma avrà fatto un gol /A una piotta sull’Enjoy, / buchiamo un altro stop /Abbiamo litigato e mi pareva una sitcom /E fuori è tutto buio  / A parte qualche luce blu e una farmacia di turno / Mi sei sparita giusto nel tempo di uno starnuto”. L’immaginario si perde a metà tra l’infinito e la curiosità di vedere cosa c’è oltre lo specchio, noi ci abbiamo visto una polaroid di Carl Brave e Franco126.

Tararì Tararà

“Grattacieli si prendono il cielo della mia città (Tararì tararà) E le stelle sono nei coperti da un dito di fard (Tararì tararà)”

Il panorama urbano è spesso toccato da grattacieli, treni che passano e graffiti più o meno belli sui vagoni e sulle facciate dei palazzi. Martha Cooper () , già celebre per aver fotografato delle star del rap negli anni ‘90, prende questo treno statico e dono un colore anche a delle case anonime. La stessa operazione è fatta dai panorami del duo, la città rischia di rendere tutto anonimo ma le storie che si intrecciano in Polaroid sono come i colori di quel graffito Warholiano.

Per Favore

Qua ci tradiamo, ma per una buona causa, non è una foto ma un murales di Bansky ad accompagnare questa canzone. L’artista di strada più famoso al mondo è tornato da qualche giorno con un nuovo lavoro e ci ha ispirato di brutto. A lui, in quest’opera, hanno cancellato i sogni e ogni simbolo, esattamente come è successo ai simboli di partito: “Clochard su di una panca di granito/ E hanno coperto quel graffito con il manifesto di un partito”. Un povero disgraziato è il protagonista del testo, come sembra anche nel caso del murales, la speranza sembra tramontare ovunque fortunatamente ci sono dischi che ce ne ridanno un pochino.

Noccioline

In questo spazio vorrei allegare le migliaia di foto dei bar di paese dove le stesse noccioline vengono servite dall’ormai lontano 1999, le noccioline sono le eterne luisone degli aperitivi che però puntualmente vengono mangiate, nonostante l’ormai strano colore assunto. Valerie Phillips è una fotografa di base a Londra e la ragazza rappresentata dalla fotografia è la stessa a cui vorreste rubare delle noccioline, e che probabilmente farà proprio quella faccia. Il giusto mix di disprezzo e ribrezzo per te che ormai le stai mangiando dal 1999.

Alla Tua

Ci scappa una lacrimuccia, siamo all’ultima polaroid, e allora ci lasciamo con una foto e un’immagine strappalacrime: “E mano nella mano/Si incrocia la mia linea della vita con la tua/Com’edere sul muro che si affaccia sulla via/Ci perdiamo nel ghiaccio di un bicchiere di Kahlua”. La foto è di Nadirah Zakariya, fotografa asiatica, e fa parte dalla serie GIRLHOOD. Ci offre un ultimo momento di intimità prima di finire tra le lacrime la nostra gallery e l’ascolto del disco.

Ora ci chiudiamo in qualche anfratto di internet a piangere per la bellezza e lasciamo acceso Spotify, in attesa del prossimo scatto.

Gianluigi Marsibilio

Autore

Gianluigi Marsibilio

Gianluigi Marsibilio

Classe 1995. Nato a Guardiagrele, piccola cittadina in provincia di Chieti, dopo aver percorso la carriera scolastica, frequentando il liceo scientifico, si sposta a Roma per frequentare gli studi in Comunicazione Istituzionale nell’Università Pontificia della Santa Croce. Già dal primo anno di studi ha cominciato a lavorare per varie realtà, creando anche il blog di informazione scientifica ”Tra scienza e coscienza”.