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3 domande ad un Direttore Artistico: Mamo Giovenco del Quirinetta di Roma

Di cosa si occupa un direttore artistico nello specifico? Lo abbiamo chiesto a Mamo Giovenco

Di cosa si occupa un direttore artistico nello specifico? Come funziona le gestione di un locale di importanza storica come il Quirinetta di Roma? Come si sceglie una programmazione musicale in mezzo a tutta l’offerta che c’è oggi? Lo abbiamo chiesto a Mamo Giovenco, direttore artistico di uno dei locali capitolini che sta prendendo sempre più piede, e non solo per la musica.

– La caratteristica del Teatro Quirinetta che subito salta agli occhi è quella di avere una programmazione musicale il più possibile eterogenea, che spazia dalla nicchia al mainstream e che si rivolge quindi a molteplici tipi di pubblico. Quali sono i criteri per stilare un’efficace programmazione?

Sinceramente parlando, il primo criterio per quanto riguarda me e il mio staff è il gusto personale. Ritengo infatti che se non siamo noi stessi i primi a credere in un progetto, allora questo non funzionerà. Quindi siamo continuamente all’ascolto di musica, vecchia, nuova, innovativa, tradizionale, di nicchia o più nazional popolare perché non vogliamo che il Quirinetta sia uno spazio per pochi, settoriale; al contrario concepiamo questo posto meraviglioso come un luogo di estrema condivisione per più palati musicali possibili, quindi riteniamo che il fatto di spaziare da un concerto come può essere quello di Francesca Michielin, sicuramente fruibile dai più, al concerto di Adriano Viterbini, chitarrista eccezionale che magari è più conosciuto dagli esperti del settore, sia proprio il nostro punto di forza.

– Il Teatro Quirinetta, come suggerisce la sua denominazione, non è solo musica, ma tanto altro. Quali sono le attività su cui vi state concentrando attualmente?

Partendo dal presupposto che il Quirinetta è un luogo romano storico, che nel passato non è stato solo un teatro ma anche cinema, e dispone quindi di spazi ampi e bellissimi che ancora oggi conservano un fascino vintage tutto particolare, ci è sembrato più che naturale sfruttare al massimo queste potenzialità, adibendo il locale non solo a luogo dedito alla musica ma anche al cinema, alla fotografia, insomma all’arte in generale. Ospitiamo rassegne meravigliose dedicate al cinema, alla scrittura, al jazz, come “Il classico del martedì”, insomma diamo spazio alla cultura a 360 gradi. Inoltre offriamo la possibilità di affittare i nostri spazi per eventi privati, che possono andare da un set cinematografico o fotografico fino ad una mostra o più semplicemente un cocktail.

– Qual è quindi lo scopo più importante che ti sei prefissato da quando hai iniziato questo lavoro al Quirinetta?

Lo scopo è quello di far diventare questo posto magnifico un punto di riferimento per tutti, grandi e piccini. Vogliamo che il Quirinetta diventi un luogo di massima condivisione delle proprie passioni, che possono andare dalla visione di un concerto al semplice aperitivo sorseggiato con un ottimo gruppo jazz in sottofondo. In particolare ci piacerebbe che i romani, ma non solo, cominciassero a ripopolare le vie del centro, dove il Quirinetta ha la fortuna di trovarsi: ne vale la pena anche solo per la splendida camminata che si deve fare per arrivarci, trovandosi a due passi dalla maestosa Fontana di Trevi, a dieci minuti dalla bellissima Piazza di Spagna e dall’amata via dello shopping, Via Del Corso. Il fatto che esista dagli anni trenta rende il Quirinetta un locale diverso dagli altri in questo senso, si percepisce un’atmosfera particolare, intrisa di storia. Siamo molto contenti che il pubblico stia rispondendo bene a questo nostro progetto di multidisciplinarità del locale, per così dire, e speriamo che di qui a poco il Quirinetta diventi un luogo in cui sia il ventenne che il settantenne possano sentirsi a casa.

PER MAGGIORI INFO SUGLI EVENTI DEL TEATRO QUIRINETTA:
www.quirinetta.com
www.facebook.com/teatroquirinetta

INDIRIZZO:
Quirinetta Caffè Concerto,
Via Marco Minghetti 5, Roma

Francesca Amodio | Foto: Pasquale Modica 

Autore

Francesca Amodio

Francesca Amodio

Classe 1991, è una giornalista free-lance. Dopo la laurea in editoria e giornalismo, consegue un master in giornalismo e comunicazione specializzandosi nel settore dello spettacolo. Attualmente collabora con diverse riviste cartacee e online, occupandosi di musica, cinema e televisione. Per Qube Music cura la rubrica “Il Cantagiro del lunedì”, in cui settimanalmente alterna recensioni di dischi di ieri e di oggi.